Nonostante un weekend impegnativo, Fernando Alonso ha concluso il Gran Premio di Suzuka con un approccio ottimista. Il pilota spagnolo ha evidenziato il margine di miglioramento ancora presente, sottolineando l'importanza di aver portato a termine la gara. "Le vibrazioni? Ovviamente erano ancora presenti ma, quantomeno, mi hanno dato modo di concludere il Gran Premio che non era per nulla scontato", ha dichiarato Alonso. La sua monoposto ha tagliato il traguardo in diciottesima posizione, doppiata, in una corsa vinta da Andrea Kimi Antonelli, seguito da Oscar Piastri e Charles Leclerc.

La prestazione di Alonso è stata condizionata da problemi tecnici che hanno afflitto la sua monoposto fin dalla pre-stagione. Nonostante le avversità, il pilota dell'Aston Martin ha rimarcato l'importanza strategica di aver completato la gara, un obiettivo non raggiunto nelle precedenti uscite. "Eravamo partiti per l'Australia certi al cento per cento di non poter finire la gara. La settimana successiva, in Cina, eravamo convinti al 95 per cento di non terminarla. E nel terzo Gran Premio abbiamo concluso la corsa. Non è il ritmo che desideriamo, ma ci sono progressi e un intenso lavoro di squadra per continuare a migliorare. Spero sia il primo passo per motivare le due fabbriche e proseguire", ha spiegato il campione spagnolo.

Superare le sfide tecniche e l'impegno con Honda

Nel corso del weekend giapponese, le vibrazioni del motore Honda e della AMR26 hanno rappresentato una sfida costante. "Le vibrazioni c'erano, non spariranno per magia, ma erano sopportabili e si è potuto finire la gara. Meglio che al sabato, anche se non come al venerdì. Completare una distanza di gara è qualcosa che non avevamo fatto in Australia, in Cina o nei test, quindi spero che il team abbia più dati per comprendere meglio la vettura e trovarsi in una situazione migliore nella prossima gara", ha precisato Alonso. La significativa presenza della dirigenza Honda a Suzuka ha riaffermato il solido legame tra il team e il costruttore giapponese.

Alonso ha enfatizzato l'impegno condiviso: "So che stanno lavorando molto duramente dall'Australia, parliamo costantemente e so che questa gara era speciale per Honda e volevamo fare il meglio possibile. Il meglio possibile era finire la gara, ma questo dimostra che siamo impegnati ad aiutare ed essere insieme. È dura, ma siamo una squadra e miglioreremo."

Il futuro tra pausa e sviluppo tecnico

A dispetto di un risultato in pista non pienamente soddisfacente, Alonso ha tenuto a sottolineare il valore umano e sportivo dell'esperienza a Suzuka. "Venire qui è uno dei migliori fine settimana dell'anno. Sfortunatamente non siamo riusciti a rendere come avremmo voluto, ma abbiamo molto supporto da Honda e questo ci incoraggia.

Suzuka sarà sempre un luogo speciale e l'ho apprezzato, anche se non siamo stati competitivi", ha affermato. Il pilota si appresta ora a un mese di pausa, un periodo prezioso sia per la vita familiare sia per consentire alle fabbriche di Aston Martin e Honda di concentrarsi sulle criticità emerse. "Un mese fuori per riposare con la famiglia, o non riposare…", ha chiosato Fernando Alonso con un sorriso, ricordando che esistono priorità ben più importanti della Formula 1.