Lucas Pinheiro Braathen ha confermato il suo straordinario stato di forma aggiudicandosi il gigante di Kranjska Gora. La sua vittoria riapre la contesa per la Coppa di specialità, mentre Marco Odermatt ha mostrato qualche difficoltà, chiudendo al quinto posto. Prosegue invece il periodo negativo per Alex Vinatzer, in crisi da settimane.
Il trionfo di Braathen e la rimonta nella classifica
Braathen sta vivendo un momento magico, proseguendo la scia di successi dopo la vittoria olimpica. La sua prestazione a Kranjska Gora non solo ha riaperto la corsa alla coppa di specialità, ma ha anche contribuito a rivoluzionare la geografia dello sport, con numerosi tifosi brasiliani presenti sugli spalti per sostenere il loro beniamino.
A completare il podio, Loic Meillard si è distinto per la sua importante stagione, mentre Stefan Brennsteiner ha conquistato un meritato terzo posto, nonostante una seconda manche meno brillante rispetto alla prima.
Odermatt e Vinatzer: due momenti opposti
Marco Odermatt, solitamente dominante, ha mostrato una maggiore fatica nel gigante rispetto alle discipline veloci. Lo svizzero ha concluso la gara al quinto posto, un risultato che non può soddisfarlo pienamente e che, soprattutto, riapre la competizione per la coppa di specialità.
Per Alex Vinatzer, il momento è decisamente complicato. L'atleta altoatesino sta attraversando una crisi che perdura da circa due mesi, caratterizzata da errori ricorrenti.
Nonostante una rimonta nella seconda manche, la situazione generale rimane critica.
Contesto e classifica di specialità
Il gigante di Kranjska Gora, disputato il 7 marzo 2026, ha visto Braathen trionfare con il tempo di 2’11"95, precedendo Meillard e Brennsteiner. Odermatt, quinto a 1"33, ha perso punti preziosi nella classifica di specialità. Pur mantenendo la leadership con 495 punti, vede ora Braathen a soli 48 punti di distacco.
Tra gli italiani, Alex Vinatzer si è classificato diciannovesimo, a 2"58 dal vincitore, mentre Filippo Della Vite è giunto ventunesimo. Vinatzer è l'unico azzurro qualificato per il gigante delle finali di Lillehammer, occupando il nono posto nella classifica di specialità con 224 punti.