Aspettando le grandi montagne della seconda parte della corsa, la Volta Catalunya di ciclismo è scattata oggi, lunedì 23 marzo, con una delle frazioni più semplici. Con partenza e arrivo a Saint Feliu de Guixols e tanti saliscendi nel finale, la tappa si preannunciava come una delle poche occasioni favorevoli per le ruote veloci del gruppo, in realtà davvero poche. La corsa si è risolta allo sprint, ma le ultime centinaia di metri in leggera salita hanno portato ad una dinamica molto particolare che ha visto uscire presto allo scoperto Tom Pidcock e Remco Evenepoel, che però si è visto rimontare da Dorian Godon.
Check the sprint! Remco was really giving it all!#VoltaCatalunya105 pic.twitter.com/iwnCpXXO57
— CyclingVision🚴♂️ (@cyclingvisionPT) March 23, 2026Fuga controllata dal gruppo
La prima tappa della Volta Catalunya ha proposto un tracciato di 172 chilometri, con una salita di prima categoria a metà corsa e poi tanti saliscendi sulla spettacolare costa catalana. La tappa è filata via senza particolari sussulti, con una fuga inscenata da cinque corridori: Baptiste Veistroffer, Josh Burnett, Tyler Stites e i fratelli Hugo e Unai Aznar.
I fuggitivi hanno guadagnato circa tre minuti sul gruppo, che ha controllato facilmente la situazione per poi andare a riprendere, uno dopo l'altro, tutti gli attaccanti.
La NSN di Ethan Vernon e la Ineos di Dorian Godon hanno fatto il grosso del lavoro, ma sui saliscendi del tortuoso finale sono state le squadre degli uomini di classifica a prendere la testa del gruppo. La UAE di Almeida e McNulty e la Visma di Vingegaard sono state molto presenti e attente, con il danese che ha poi guidato personalmente in una discesa verso l'ingresso nel paese di Sain Feliu de Guixols.
Bene Gualdi, Ciccone subito fuori classifica
Il finale, con gli ultimi 500 metri al 4-5% di pendenza, è stato pirotecnico. Tom Pidcock è uscito presto allo scoperto cercando di sorprendere tutti, ma Remco Evenepoel ha prontamente reagito prendendogli la scia e rilanciando con grande energia. Al belga ha resistito solo Dorian Godon, corridore estremamente potente e veloce che ha trovato lo spunto per affiancare Evenepoel e superarlo.
Remco ha cercato di reagire nuovamente, ma Godon è andato a vincere per una manciata di centimetri in un finale intensissimo. A seguire si sono piazzati Pidcock, l'uruguaiano Silva e Simone Gualdi, uno dei giovani più promettenti del ciclismo italiano.
Da segnalare che Giulio Ciccone ha invece perso contatto sui saliscendi dell'ultima parte della tappa ed è arrivato con 1'46'' di ritardo, uscendo già dai giochi della classifica generale.