Edin Dzeko, l'attaccante della Bosnia, ha espresso un giudizio schietto sul calcio italiano in conferenza stampa a Sarajevo. Con quasi nove anni nel campionato, ha evidenziato una differenza rispetto al passato. “Rispetto al passato, a questa Italia mancano Francesco Totti e Alessandro Del Piero”, ha dichiarato. Riconoscendo le attuali qualità, ha insistito che “quelli di una volta erano un’altra cosa”, suggerendo una carenza di talenti di quel calibro.

Intensità e tattica: il confronto con il modello tedesco

Ha poi tracciato un parallelo tra il calcio italiano e quello tedesco.

“In quello tedesco prevale l’intensità, in quello italiano invece la tattica”, ha spiegato. Ha identificato la mancanza di intensità come punto debole del calcio italiano. “L’intensità è proprio quello che manca nel gioco italiano”, ha affermato, suggerendo che questa carenza possa influire negativamente sui risultati. “Forse non fanno nemmeno buoni risultati perché gli manca l’intensità”, ha chiosato, collegando la performance all'approccio.

La sfida imminente: un "gioco di carte"

Per la partita imminente, ha anticipato una sfida dominata dalla strategia. “Io domani mi aspetto una partita di tattica”, ha dichiarato, evidenziando l'importanza dell'incontro per le formazioni. La posta in gioco è alta per Bosnia e Italia, entrambe con difficoltà recenti e l'Italia che “ha saltato due campionati”.

La reciproca pressione rende la partita imprevedibile. “Quindi per tutte le due squadre, secondo me, domani sarà un gioco di carte”, ha concluso Dzeko, descrivendo una contesa in cui ogni mossa sarà decisiva.

Il dibattito sui grandi attaccanti italiani

Il richiamo a Totti e Del Piero è un tema ricorrente nel dibattito sul calcio italiano. La mancanza di attaccanti di tale calibro è stata sollevata anche in passato. Ad esempio, Luca Toni, in un'intervista del 2016, affermò che in Italia “mancano attaccanti di livello, come Totti o Del Piero”. Questa osservazione, che riecheggia Dzeko, evidenzia una continuità nel confronto tra generazioni, dove il passato è idealizzato come riferimento per qualità e personalità in campo.