Il Manchester City ha conquistato una vittoria esterna per 1-0 contro il Leeds United. Tuttavia, l’attenzione si è rapidamente spostata su un episodio controverso verificatosi durante l’incontro: alcuni sostenitori di casa hanno manifestato il proprio dissenso con fischi nei confronti della breve pausa concessa ai calciatori musulmani per interrompere il digiuno del Ramadan.
Il contesto dell’interruzione di gioco
A dodici minuti dall’inizio della ripresa, i giocatori Omar Marmoush, Rayan Aït‑Nouri e Rayan Cherki, unitamente ad Abdukodir Khusanov, si sono fermati sul terreno di gioco per assumere liquidi.
Questa interruzione, prevista dal regolamento della Premier League, permette ai calciatori che osservano il Ramadan di reintegrarsi con liquidi e integratori per uno o due minuti, in concomitanza con il tramonto.
La reazione di Guardiola e le critiche
Pep Guardiola, allenatore del Manchester City, ha fermamente condannato i fischi ricevuti, dichiarando: “Siamo nel mondo moderno, è necessario rispettare la religione e rispettare la diversità. La Premier League ha concesso questa possibilità per il digiuno, permettendo una pausa di uno o due minuti, e noi l’abbiamo utilizzata per i nostri giocatori”.
L’organizzazione antidiscriminazione Kick It Out ha definito la reazione dei tifosi “estremamente deludente”, evidenziando come l’episodio dimostri la persistente necessità di un’opera di educazione e accettazione, specialmente in una città come Leeds, sede di una delle più significative comunità musulmane in Gran Bretagna.
Anche l’assistente allenatore del Leeds, Edmund Riemer, ha espresso disappunto per il comportamento di una parte del pubblico, affermando: “Ero concentrato sulla partita. Sono deluso da alcuni sostenitori e dobbiamo imparare da questo”.
L’episodio e le sue implicazioni
La pausa è stata accolta con fischi nonostante un messaggio esplicativo fosse stato proiettato sul maxischermo dello stadio, recante la dicitura: “Play has been paused briefly to allow players to break their fast”. L’evento ha generato ampie critiche, diffuse anche tra commentatori sportivi e utenti sui social media, che hanno bollato il comportamento dei fischiatori come “inaccettabile” e “disgustoso”.
La Premier League ha introdotto questa misura con l’obiettivo di promuovere l’inclusione e il benessere dei giocatori durante il periodo del Ramadan. Tuttavia, l’episodio verificatosi a Leeds sottolinea come, nonostante i progressi compiuti, persistano ancora atteggiamenti di intolleranza che richiedono un impegno costante per essere superati.