Si è concluso il progetto europeo SIES Sail, noto come l’«Erasmus della vela», che ha unito circoli velici e istituzioni di Slovenia, Italia, Estonia e Serbia. Svoltosi tra gennaio 2025 e marzo 2026, mirava a rendere la vela più accessibile, inclusiva e sostenibile, coinvolgendo la Lega Navale Italiana (sezione di Ostia) e partner internazionali.
Tra i risultati principali spiccano le linee guida per programmi educativi inclusivi e i workshop su cultura sportiva aperta e tutela marina. Iniziative di sensibilizzazione sono state realizzate, anche durante la Settimana Europea dello Sport.
Un momento chiave è stato l’utilizzo della “barca della legalità” Eros, confiscata al traffico di migranti e adibita a fini sociali, che ha coinvolto circa 120 partecipanti in uscite in mare.
Innovazione e inclusione sociale
Il progetto ha promosso l’innovazione tramite simulatori di Optimist e Windsurf, portando la vela in contesti non marittimi (scuole, università, centri commerciali). Offrendo un primo approccio sicuro a bambini e studenti. La Lega Navale Italiana di Ostia ha integrato le attività SIES Sail, rafforzando inclusione e rispetto per il mare sul litorale romano.
Cruciale è stato il protocollo di coordinamento con la Capitaneria di Porto di Ostia. Circa trenta tra allenatori e soci hanno segnalato rischi o inquinamento, tutelando l’ecosistema marino locale.
Queste iniziative hanno consolidato la sinergia tra le organizzazioni, creando un laboratorio formativo a cielo aperto.
Una piattaforma per il futuro della vela europea
Un risultato tangibile del progetto è la creazione della piattaforma online siessail.eu. Raccoglie materiali formativi, strumenti e risorse sviluppate, configurandosi come un’eredità duratura. Garantisce accesso alle conoscenze acquisite e favorisce il network tra i partner per future collaborazioni europee. SIES Sail ha così fondato una nuova era di cooperazione internazionale nella vela, promuovendo inclusione, sostenibilità e innovazione educativa.