Il Gran Premio d’Australia ha rappresentato un fine settimana di alti e bassi per Kimi Antonelli. Un incidente nelle prove libere tre ha inizialmente compromesso la sua qualifica, seguito da una partenza disastrosa in gara. Nonostante queste difficoltà, il giovane pilota è riuscito a risalire fino alla seconda posizione, eguagliando il miglior risultato della sua carriera.
Le conseguenze dell’incidente in FP3
Durante la terza sessione di prove libere, Antonelli ha perso il controllo della monoposto, finendo sul cordolo in curva due. L’incidente ha seriamente compromesso la preparazione della vettura, impedendo al team di impostare correttamente il set-up della W17.
Questo ha influito negativamente sia sul giro secco in qualifica sia sulla performance in chiave gara.
Partenza in salita e rimonta in pista
Nonostante le avversità, Antonelli è riuscito a conquistare la seconda posizione in griglia, a meno di tre decimi dalla pole position di George Russell, grazie all’impegno dei meccanici. La gara, tuttavia, è iniziata in modo critico: un eccessivo pattinamento delle gomme posteriori ha causato una partenza disastrosa, facendolo scivolare dal secondo al settimo posto. Mantenendo la lucidità, Antonelli ha intrapreso una rimonta, superando le Ferrari dopo il pit-stop e recuperando posizioni fino al secondo posto, sfruttando il ritmo superiore della W17.
Il bilancio del pilota
Il diciannovenne ha dimostrato resilienza e determinazione. Nonostante le sbavature nei time-attack e la partenza compromessa, è riuscito a limitare i danni e a capitalizzare la superiorità tecnica della vettura. Il secondo posto finale, con diciotto punti conquistati, segna un buon inizio di stagione. Antonelli è consapevole che sarà necessaria maggiore precisione per poter ambire al ruolo di leader all’interno del team Mercedes.
Analisi tecnica del weekend
L’incidente occorso in FP3 ha avuto un impatto significativo non solo sulla qualifica, ma anche sulla strategia di gara. Il set-up compromesso ha richiesto un lavoro extra da parte dei meccanici per recuperare competitività. La partenza difficile ha inoltre evidenziato la sensibilità delle gomme posteriori della W17, un aspetto su cui il team dovrà concentrarsi per evitare simili problemi in futuro.