La seconda tappa della Volta a Catalunya 2026, svoltasi tra Figueres e Banyoles, ha visto il trionfo di Magnus Cort (Uno‑X Mobility), che si è imposto in uno sprint ristretto e molto concitato. Sul podio, a completare la giornata, un eccellente Francesco Busatto (Alpecin‑Premier Tech) ha conquistato il terzo posto. La maglia di leader della classifica generale rimane saldamente sulle spalle del campione francese Dorian Godon (Ineos Grenadiers).

La fuga del giorno e il controllo del gruppo

La frazione è stata animata fin dalle prime battute da un tentativo di fuga che ha coinvolto cinque corridori: Baptiste Veistroffer (Lotto Intermarchè), Liam Slock (Lotto Intermarchè), Julien Arriolabengoa (Caja Rural – Seguros RGA), Diego Uriarte (Equipo Kern Pharma) e Samuel Fernandez (Euskaltel – Euskadi).

Il plotone ha concesso ai fuggitivi un margine controllato, con la formazione Ineos Grenadiers impegnata a gestire la situazione e a mantenere le distanze sotto controllo. L'azione dei battistrada, seppur generosa, non ha mai impensierito seriamente il gruppo.

L'inseguimento e il finale in volata

Nel tratto più insidioso e decisivo della tappa, il gruppo ha accelerato notevolmente, guidato con determinazione dalle squadre EF Education – EasyPost e NSN Cycling Team. Davanti, i due corridori della Lotto Intermarchè, Veistroffer e Slock, hanno provato un’azione coraggiosa in coppia, tentando di resistere al ritorno del plotone. Tuttavia, il loro sforzo è stato vanificato a pochi metri dal traguardo, con il ricongiungimento avvenuto proprio all’ultimo chilometro.

Questo ha preparato il terreno per una volata finale.

Lo sprint decisivo e il trionfo di Cort

La fase finale dello sprint si è rivelata particolarmente disordinata, con le squadre dei velocisti che non sono riuscite a organizzarsi al meglio per lanciare i propri uomini. Il portoghese Ivo Oliveira (UAE Team Emirates – XRG) ha tentato una mossa audace, provando a lanciare la volata da lunghissimo, ma senza il successo sperato. È stato negli ultimi 150 metri che Magnus Cort ha dimostrato tutta la sua classe ed esperienza. Il danese ha dominato il finale, superando nettamente il giovane talento francese Noa Isidore (Decathlon CMA CGM Team), che si è classificato secondo, e un Francesco Busatto (Alpecin‑Premier Tech) autore di un'ottima prestazione che gli è valsa il terzo gradino del podio.

Al quarto posto si è piazzato il leader della generale, Dorian Godon, mentre Alberto Dainese (Soudal Quick‑Step) ha chiuso la top five.

Cort, una vittoria che fa storia

Con questo successo a Banyoles, Magnus Cort ha centrato la sua vittoria numero 35 in carriera, un traguardo significativo che conferma la sua straordinaria capacità di emergere anche negli sprint più caotici. Questa affermazione prolunga la sua impressionante striscia di successi, avendo conquistato almeno una vittoria ogni stagione a partire dal 2016. Un dato che sottolinea la sua costanza e longevità nel ciclismo professionistico. Nonostante il quarto posto di giornata, Dorian Godon ha mantenuto la maglia di leader della classifica generale, grazie a un computo favorevole dei piazzamenti nelle tappe precedenti, consolidando la sua posizione al vertice della corsa catalana.