All'indomani della Het Nieuwsblad dominata da Mathieu Van der Poel, il weekend d'apertura delle classiche del nord del ciclismo si è completato con la Kuurne Bruxelles Kuurne. Nonostante un percorso decisamente più semplice, con i muri concentrati nella parte centrale del percorso, la gara è stata molto intensa e avvincente. Alla fine però, grazie asoprattutto al lavoro di Decathlon e Visma, la soluzione è stata con una volata di un gruppo ridotto ad una sessantina di uomini, in cui Matthew Brennan è stato perfettamente guidato da Christophe Laporte ed ha conquistato la vittoria.

Wellens costretto al ritiro

Così come la Het di ieri, anche la Kuurne Bruxelles Kuurne si è svolta in una giornata grigia e segnata dal forte vento. Nelle fasi iniziali si sono susseguiti gli scatti, da cui è scaturita una fuga con Johan Jacobs, Roger Adrià, Matis Louvel, Dries De Bondt, Frits Biesterbos, Storm Ingebrigtsen, Cole Kessler. Anche oggi si sono susseguite le cadute. La più grave è avvenuta a poco più di cento km dall'arrivo, ed ha costretto al ritiro Tim Wellens.

Il gruppo si è ben presto spezzato in più parti e già nelle fasi centrali alcuni dei favoriti, come Jonathan Milan e Paul Magnier, sono rimasti irrimediabilmente attardati. La fuga iniziale è stata raggiunta da un gruppo via via sempre più selezionato, in cui la Visma e la Decathlon si sono sobbarcate buona parte del lavoro per i rispettivi velocisti Matthew Brennan e Tobias Lund Andresen.

Laporte decisivo per Brennan

Nella parte più impegnativa, caratterizzata da una sequenza di muri e tratti di pavè, la corsa si è accesa ulteriormente con diversi tentativi di attacco, con anche Philipsen, Van Baarle, Trentin e Mohoric particolarmente attivi. Il gruppo si è riformato e poi nuovamente spezzato in un tratto spazzato dal vento laterale, ma Visma e Decathlon hanno rimesso ordine alla corsa.

Davanti si è ricomposto con una sessantina di corridori che è filato via a giocarsi la vittoria in volata in un finale molto più lineare.

La Visma è riuscita a concretizzare il suo lungo lavoro grazie ad un impeccabile lavoro da ultimo uomo di Christophe Laporte, oggi prezioso scudiero di Matthew Brennan. L'ex campione europeo ha guidato il giovane compagno fino agli ultimi 150 metri, lanciandolo perfettamente verso una sicura e netta vittoria. Alle sue spalle sono riemersi Luca Mozzato e Matteo Trentin, il primo vicino alle transenne, il secondo a centro strada, che hanno conquistato un prezioso doppio podio per la Tudor, con Govekar e Teunissen a seguire.