Ettore Messina, intervenuto al Consolato Generale d’Italia a New York, ha definito il progetto NBA Europe «una grande opportunità per ripulire l’ecosistema in Europa». Ha evidenziato come i giocatori siano sottoposti a un numero eccessivo di partite, sottolineando l’importanza di creare le condizioni per un successo finanziario che sia anche sostenibile nel tempo. Messina ha inoltre confermato l’esistenza di una conversazione in corso tra Eurolega e NBA volta a valutare un possibile accordo, esprimendo l’auspicio che «si trovi un percorso comune».
Il contesto e le parole di Messina
Messina ha spiegato che l’NBA sta dialogando con un gruppo di squadre europee, tra cui l’Olimpia Milano, e che sono allo studio anche nuove franchigie in città come Roma, Manchester e Parigi. Ha rivelato di aver compreso che non poteva più svolgere il ruolo di allenatore, nonostante l’amore per il suo team e i suoi giocatori, e che era già stato predisposto un piano di successione con il suo primo vice assistente, attuato immediatamente.
Messina tra basket e leadership
Introdotto dal Console Generale Giuseppe Pastorelli, Messina ha tracciato un parallelo tra il ruolo dell’allenatore e quello dell’imprenditore. Ha individuato tre tipologie di manager, tra cui coloro che sviluppano asset duraturi che permettono al team di continuare a vincere anche dopo la loro partenza.
Ha affermato: “Ho sempre pensato che fosse una responsabilità per me non solo fare il meglio per il mio club in quel momento, ma creare un futuro.”
Un passato tra NBA ed Eurolega
Messina ha ricordato i suoi anni trascorsi negli Stati Uniti, prima con i Los Angeles Lakers, dove Kobe Bryant lo aiutò a essere accettato, e poi con i San Antonio Spurs, dove trascorse cinque anni come vice di Gregg Popovich. Ha raccontato un episodio dell’estate 2014, quando Popovich, invece di parlare di eccellenza, disse che prima di tutto bisogna creare un contatto umano con i giocatori, stringendo loro la mano o dando una pacca sulla spalla, e solo dopo iniziare a parlare di basket.
Il progetto NBA Europe nel panorama europeo
Il progetto NBA Europe è in fase avanzata di definizione e prevede la partecipazione di sette o otto squadre europee già esistenti, oltre alla creazione di nuove franchigie in città come Roma, Manchester e Parigi. L’obiettivo è lanciare una lega strutturata e sostenibile, con un modello economico solido e una visione condivisa tra NBA ed Eurolega.