Il Masters 1000 di Miami è stato teatro di una delle sorprese più clamorose del torneo: Sebastian Korda ha eliminato il numero uno del mondo, Carlos Alcaraz. Lo statunitense si è imposto con il punteggio di 6‑3 5‑7 6‑4 in due ore e diciotto minuti di gioco, registrando così il successo più significativo della sua carriera.
L'impresa di Korda e la caduta di Alcaraz
Il match ha visto Korda dominare il primo set per 6‑3, per poi subire il ritorno di Alcaraz che ha pareggiato i conti vincendo il secondo set per 5‑7. La partita si è decisa nel terzo parziale, dove Korda ha chiuso con un 6‑4 decisivo.
Questa vittoria segna un momento storico per il venticinquenne americano, capace di fermare il cammino del campione spagnolo. Durante l'incontro, Alcaraz ha manifestato un'evidente frustrazione, arrivando a esprimere al suo team: “Non ce la faccio più! Voglio andare a casa!”, segno di una chiara saturazione fisica e mentale.
Le altre sfide: sorprese e conferme a Miami
Il sorprendente percorso di Martín Landaluce, ventenne madrileno dalle qualificazioni, prosegue dopo aver sconfitto il russo Karen Khachanov (numero quindici del mondo) con un doppio 6‑3 7‑6. Agli ottavi, Landaluce affronterà Sebastian Korda.
Matteo Berrettini non è riuscito a replicare il risultato dell'anno precedente, venendo eliminato in due set (7‑6 6‑4) dal monegasco Valentin Vacherot.
Vacherot affronterà ora un inarrestabile Arthur Fils, che ha travolto Stefanos Tsitsipas con un perentorio 6‑0 6‑1 in soli cinquantacinque minuti.
Tra gli altri risultati, Taylor Fritz, unico top‑20 nella parte alta del tabellone, ha superato Reilly Opelka e affronterà Jiří Lehečka, vincitore su Ethan Quinn per 6‑3 7‑6. Tommy Paul ha prevalso in tre set su Raphael Collignon (6‑2 3‑6 7‑6), mentre Tomas Martin Etcheverry ha sconfitto il qualificato Rafael Jodar per 7‑5 6‑4.