Una serata amara per Leonardo Fabbri ai Campionati Mondiali Indoor di atletica leggera a Toruń, in Polonia. Il pesista azzurro, arrivato alla rassegna iridata con la miglior prestazione mondiale stagionale (22,50 metri all’aperto a Stellenbosch) e reduce da una vittoria nel World Indoor Tour, ha deluso le aspettative. Nel getto del peso, Fabbri ha chiuso al settimo posto con una misura di 20,92 metri, ottenuta al quinto tentativo, insufficiente per accedere all’ultimo turno riservato ai migliori sei.

La sua gara è stata caratterizzata da lanci deludenti: nullo, 20,58, 20,75, nullo e poi i 20,92 metri.

Il coach Paolo Dal Soglio ha tentato di motivarlo, urlando: “questa è una gara che puoi vincere, sei un uomo da 22,50”, ma le sue parole non sono riuscite a rilanciare il portacolori italiano.

Fabbri: un rendimento sotto le aspettative e precedenti indoor

Il settimo posto rappresenta un risultato ben al di sotto delle previsioni per Fabbri, campione d’Europa all’aperto e bronzo mondiale in carica. Il suo eccellente score stagionale non si è tradotto in una prestazione all'altezza in pedana, confermando una certa fragilità nelle gare al coperto.

Non è la prima volta che il quasi 29enne non riesce a esprimere il suo potenziale nelle competizioni indoor. Precedenti come l'uscita in qualifica agli Europei Indoor 2025 (19,78 metri), i problemi con la pedana bagnata alle Olimpiadi di Parigi 2024, l'eliminazione ai Mondiali 2022 e una serie di nulli agli Europei Indoor 2023, evidenziano una tendenza.

Questa ennesima doccia fredda è stata una battuta d'arresto per il primatista italiano (22,98 metri nel 2024), che puntava a un podio iridato indoor dopo il bronzo e il titolo europeo outdoor del 2024.

Il trionfo di Tom Walsh e il quadro internazionale del peso

Il titolo mondiale indoor è stato conquistato dal neozelandese Tom Walsh, che ha siglato la vittoria con un lancio di 21,82 metri all’ultimo tentativo, dopo aver già assicurato l'oro con 21,66 metri. Per Walsh si tratta del quarto titolo iridato in sala (dopo le edizioni del 2016, 2018 e 2025), un palmarès che include anche due bronzi olimpici e un trionfo mondiale all’aperto nel 2017.

Sul podio, alle spalle di Walsh, sono saliti gli statunitensi Jordan Geist (21,64 metri) e Roger Steen (21,49 metri).

Il britannico Scott Lincoln ha chiuso al quarto posto con 21,13 metri. L'altro azzurro, Nick Ponzio, si è classificato nono con 20,37 metri, preceduto dal polacco Konrad Bukowiecki (20,62 metri). Nonostante la delusione per Fabbri, l’Italia mantiene la testa del medagliere con tre ori e un argento, ma la sua prestazione era cruciale per le ambizioni azzurre di consolidare il primato.