Milano, 5 marzo 2026 – A poche ore dall’apertura delle Paralimpiadi invernali, la cerimonia all’Arena di Verona si prepara a illuminare il buio delle tensioni internazionali. Alfredo Accatino, presidente di Filmmaster e autore dello spettacolo, descrive l’evento come un momento pensato per “accendere una lampadina nel buio delle guerre”, nonostante i boicottaggi e le defezioni che ne minacciano la partecipazione.

Le defezioni politiche e le reazioni

Tra le assenze più significative, quella della Francia, che ha deciso di non inviare rappresentanti governativi in segno di protesta per l’ammissione di atleti russi e bielorussi con bandiere e inni.

La Lega, commentando la scelta, ha definito la decisione come una “mancanza di rispetto”, un “grave errore” e una “pagina vergognosa”. Anche il governo britannico ha annunciato che non parteciperà alle cerimonie di apertura e chiusura.

In totale, undici nazioni non saranno presenti all’Arena di Verona: oltre all’Ucraina, che ha già annunciato il rifiuto per motivi di solidarietà, si sono aggiunte Repubblica Ceca, Finlandia, Lettonia, Lituania, Estonia, Polonia, Paesi Bassi, Croazia, Canada e Germania. Anche il commissario europeo alla Gioventù e allo Sport, Glenn Micallef, ha confermato la sua assenza.

Un messaggio di inclusione attraverso arte e sport

Nonostante il clima teso, la cerimonia è pensata come un momento di festa, con due ore di arte e musica alla presenza del Capo dello Stato, Sergio Mattarella, e della premier, Giorgia Meloni.

L’obiettivo è celebrare gli atleti e la passione per lo sport, dimostrando che “si può vivere diversamente”.

Accatino spiega che il tema centrale sarà “life is motion”, inteso come movimento in senso paralimpico, capace di cambiare regole e percezioni, ma anche come cambiamento. L’amore, inteso come omaggio alla pace e alla vita, e lo spazio, inteso come diritto all’inclusione, saranno i valori universali al centro dello spettacolo.

Maria Laura Iascone, direttrice delle Cerimonie e del Viaggio della Fiamma della Fondazione Milano Cortina 2026, parla di una cerimonia “elegante e sofisticata”, in cui l’arte diventa linguaggio per raccontare la capacità di abbattere le barriere. Poiché molti atleti saranno impegnati già la mattina successiva e non potranno partecipare alla parata, i portabandiera saranno sostituiti da volontari attraverso video: “Ne abbiamo girati una ottantina con gli atleti di tutte le squadre”.

Contesto e sicurezza

In vista dell’evento, a Milano è stato rafforzato il dispositivo di sicurezza. Durante una seduta del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza, presieduta dal prefetto Claudio Sgaraglia insieme al sindaco Giuseppe Sala e ai vertici delle forze dell’ordine, sono state esaminate in modo approfondito le misure da adottare, in particolare per l’Ice Hockey Arena di Santa Giulia, alla luce delle tensioni internazionali.

È stata predisposta una vigilanza articolata e un rafforzamento massimo dei servizi di controllo, con misure intensificate sui diversi obiettivi sensibili.