Filippo Pozzato, ex ciclista vicentino classe 1981, ha condiviso la sua visione sul ciclismo attuale, analizzando la Milano‑Sanremo e i giovani emergenti. In un’intervista, Pozzato ha ripercorso i momenti salienti della sua carriera, dalla storica vittoria alla Classicissima, alle prospettive di corridori come Pogacar, Ganna, Seixas e Finn.
Il ricordo della Milano‑Sanremo e lo sguardo al presente
Pozzato ha rievocato con chiarezza la sua vittoria alla Milano‑Sanremo del 2006. Pur non definendola l’apice assoluto della sua carriera, l’ha riconosciuta come “la corsa più importante che ho vinto” e quella che “tutti ricordano di più” parlando del suo percorso sportivo.
Ha descritto quel giorno come un momento in cui “tutto funziona alla perfezione”, dalle prestazioni fisiche alle decisioni tattiche. Tuttavia, Pozzato ha sottolineato la sua propensione a guardare avanti: “non sono uno che vive di ricordi… preferisco guardare avanti, pensare a quello che devo costruire adesso e ai progetti che sto portando avanti nel ciclismo.”
Analisi della Milano‑Sanremo e i protagonisti in gara
Riguardo alla recente Sanremo, Pozzato ha ipotizzato una tattica audace per Pogacar, suggerendo un possibile attacco sul Turchino per sfruttare il suo stile aggressivo: “Se fossi Pogacar… potrebbe tentare di far saltare il banco già da lontano, magari attaccando sul Turchino, per poi affrontare i Capi e la Cipressa a tutta.” Nonostante questa ipotesi, ha indicato Van Aert come suo favorito personale per la vittoria.
Analizzando Filippo Ganna, Pozzato ha osservato che, pur non eccellendo in salita o in volata, “se riesce ad arrivare nel finale con le gambe giuste può comunque giocarsela”. Ha ricordato che alla Sanremo “non esiste un vincitore già scritto prima della partenza”, sottolineando l’imprevedibilità della corsa.
I giovani talenti: Seixas, Pellizzari e Finn
Parlando di Paul Seixas, Pozzato lo ha definito “speciale”, affermando: “quando li vedi capisci subito che hanno qualcosa di speciale”. Ha suggerito che la squadra UAE potrebbe rappresentare una scelta strategica per lui, data la sua solida struttura organizzativa.
Su Giulio Pellizzari, Pozzato ha ammesso di non aspettarsi una crescita così rapida, ma ha espresso apprezzamento per la sua personalità e il suo talento, auspicando un percorso di sviluppo graduale, magari con un buon Giro d’Italia.
Infine, riguardo a Lorenzo Finn, Pozzato ha dichiarato: “mi aspetto che continui a crescere passo dopo passo… l’obiettivo adesso deve essere quello di accumulare chilometri e imparare a gestire certi livelli di competizione.”
La Strade Bianche e i suoi protagonisti
La Strade Bianche, corsa disputata il 7 marzo, ha visto la vittoria di Tadej Pogacar con un attacco solitario a circa 78‑79 chilometri dal traguardo. Questo successo ha segnato il suo quarto trionfo nella manifestazione, stabilendo un nuovo record assoluto. Al secondo posto si è piazzato il diciannovenne Paul Seixas, confermando il suo potenziale tra i giovani talenti internazionali. Il podio è stato completato dal messicano Isaac del Toro.
La prestazione di Pogacar è stata descritta come dominante e storica, con un attacco decisivo sul Monte Sante Marie che ha permesso allo sloveno di tagliare il traguardo in solitaria a Siena. Seixas ha tentato di resistere, ma è stato staccato, pur mantenendo la seconda posizione con una prova di grande carattere.