Il commissario tecnico dell’Italrugby, Gonzalo Quesada, ha presentato la trasferta in Galles con un messaggio chiaro: “Il passato non conta niente. Questa sarà la partita più dura”, ha affermato nella conferenza stampa di presentazione dell’ultimo turno del Sei Nazioni.
Il ct ha sottolineato che il Galles è obbligato a vincere, avendo già ottenuto risultati positivi contro Scozia e Irlanda. L’Italia, dal canto suo, ha recuperato bene nonostante un giorno in meno di preparazione. “Abbiamo alcuni giocatori infortunati, ma stiamo bene e i ragazzi non hanno sbagliato nulla.
Sono tornati ad allenarsi con la stessa qualità e concentrazione di sempre dopo la vittoria con l’Inghilterra”, ha aggiunto Quesada.
Obiettivo: chiudere con cinque gare competitive
Quesada ha espresso la speranza di “fare una grande partita”, definendola “una ricompensa enorme per tutto lo staff e per i giocatori, che meritano di chiudere con cinque partite competitive su cinque, qualcosa che prima non era mai successo”.
Contesto e prospettive del Sei Nazioni
La sfida in Galles rappresenta l’ultima tappa di un Sei Nazioni in cui l’Italia ha dimostrato crescita e solidità, culminata nella storica vittoria contro l’Inghilterra. Il ct punta a confermare il percorso intrapreso, chiudendo il torneo con un’altra prestazione di alto livello.
In vista del match, la squadra ha mostrato concentrazione e determinazione, elementi che Quesada considera fondamentali per affrontare una trasferta impegnativa come quella di Cardiff.
Il percorso verso Cardiff
La partita contro il Galles arriva dopo un successo storico contro l’Inghilterra, ottenuto nella quarta giornata del torneo. Quesada ha definito quella vittoria “un passo importante nel nostro percorso”, ma ha anche invitato a mantenere umiltà e concentrazione: “Rimaniamo umili e consapevoli di quello che ancora ci manca, godere della vittoria e prepariamo la sfida di Cardiff contro il Galles che sarà tosta”.
Il Galles, dal canto suo, ha mostrato solidità nel torneo, rendendo la trasferta ancora più impegnativa per gli Azzurri.