Raptor Engineering, la squadra modenese guidata da Andrea Palma e Isabelle Maserati, si appresta a un significativo salto di qualità nel panorama delle competizioni automobilistiche italiane. Dopo i successi degli ultimi due anni in GT Cup, il team farà il suo atteso debutto nella classe regina GT3 del Campionato Italiano GT Sprint. Per questa nuova avventura, Raptor Engineering schiererà una McLaren 720S GT3 Evo, riconoscibile dalla sua sgargiante livrea arancio-nero-blu e dal numero 59, un simbolo storico per il costruttore britannico nelle corse Gran Turismo.
L'equipaggio, inedito e ambizioso, sarà composto da Dean MacDonald, pilota ufficiale McLaren scozzese classe 2000, al suo esordio nel Tricolore GT, e da Riccardo Cazzaniga, brianzolo classe 1997, già vincitore nel Campionato Italiano ma alla sua prima esperienza su una GT3 della Casa di Woking. I due piloti hanno già effettuato un test a Imola, circuito che ospiterà la tappa inaugurale del campionato nel weekend del 26 aprile. Il calendario del Campionato Italiano GT Sprint proseguirà poi sui tracciati di Vallelunga, Mugello, per concludersi con il gran finale a Monza, la pista di casa di Cazzaniga.
Le dichiarazioni dei protagonisti
Andrea Palma, team principal di Raptor Engineering, ha evidenziato l'importanza di questo nuovo capitolo: "L'approdo in McLaren e l'esordio in GT3 con un programma e un equipaggio così importanti sono l'inizio di una nuova era per la squadra.
Proiettata verso la crescita e ulteriori orizzonti, è solo l'inizio di un progetto a lungo termine che ci impegnerà ancora molto. L'obiettivo è far bene, distinguerci e lavorare con la massima umiltà al fianco di McLaren, come già fatto nei primi test in pista. La squadra sta scoprendo la 720S GT3 Evo e i riscontri e i dati raccolti sono già interessanti. Siamo poi contenti di come si sono comportati i piloti, sia per l’immediata intesa sia per il lavoro svolto con tutta la squadra. Visto l’inizio possiamo dirci fiduciosi in vista del prossimo test e della stagione. Siamo consapevoli che dovremo competere ai vertici assoluti del Campionato Italiano GT: per la squadra non è solo un upgrade su auto nuova e classe regina, ma anche di responsabilità.
Dobbiamo dimostrare che siamo all’altezza della sfida, sono certo che la squadra arriverà a Imola ben preparata e affiatata".
Dean MacDonald ha espresso il suo grande entusiasmo per questa nuova esperienza: "Sono estremamente felice ed entusiasta di correre nel Campionato Italiano GT con Raptor Engineering e Riccardo Cazzaniga. È una nuova esperienza per me, quindi non vedo l’ora di affrontare questa sfida. Il team schiererà per la prima volta la McLaren GT3 in un campionato, ma i test sono andati molto bene, quindi sono davvero fiducioso del fatto che tutti possano prendere rapidamente confidenza con la vettura e lottare per risultati importanti".
Riccardo Cazzaniga ha aggiunto: "Sono davvero contento di far parte di un programma così prestigioso che mi permette anche di entrare in contatto con una casa costruttrice in decisa crescita nel panorama GT3.
Un progetto nuovo con un team nuovo: sono sicuro che sia una grande opportunità da cogliere e che con il supporto di McLaren vivremo una stagione positiva. Da campione italiano GT in carica della serie Endurance, quest’anno il target sarà lo Sprint. Non possiamo nasconderci: l’obiettivo è vincere. In equipaggio abbiamo poi un pilota ufficiale che mi consentirà di misurarmi e che completa un pacchetto generale potenzialmente molto competitivo. Abbiamo già svolto un primo test con riscontri importanti, ci sono tutti i presupposti per fare bene".
Programmi futuri e ambizioni internazionali
Oltre all'impegno nella classe GT3, Raptor Engineering ha confermato i suoi programmi per il 2026 con le McLaren Artura Trophy Evo.
Queste vetture saranno impiegate sia nel prestigioso McLaren Trophy Europe sia nella categoria GT Cup del Campionato Italiano GT. Le Artura Trophy Evo si distinguono per un'aerodinamica ottimizzata e una potenza che può raggiungere i 585 cavalli, con un ulteriore boost a 620 cavalli grazie al sistema push-to-pass. Il McLaren Trophy Europe 2026, giunto alla sua quarta edizione, prevede dieci round in Europa, toccando circuiti iconici come Monza, Spa-Francorchamps, Misano, Barcellona e Algarve, e garantirà una vasta visibilità grazie alla sua concomitanza con il GT World Challenge Europe. L'accordo tra Raptor Engineering e McLaren, formalizzato presso la sede di Woking, segna l'inizio di una collaborazione strategica volta a consolidare la presenza del team sia a livello nazionale che internazionale, proiettandolo verso nuovi e ambiziosi orizzonti.