Il Real Madrid è stato sanzionato dalla UEFA per un gesto razzista compiuto da un tifoso prima della gara di ritorno dei playoff di Champions League contro il Benfica. La Commissione disciplinare ha inflitto al club una multa di quindicimila euro e ha disposto la chiusura di cinquecento posti allo stadio Santiago Bernabéu, misura sospesa per un anno in assenza di recidive.

Dettagli della sanzione UEFA

La UEFA ha motivato la multa con il “comportamento razzista e/o discriminatorio dei suoi tifosi”. Il provvedimento prevede che, in caso di un nuovo episodio simile entro il periodo di sospensione, la chiusura parziale dello stadio sarà effettivamente applicata.

I posti da chiudere si trovano nella tribuna sud inferiore del Bernabéu.

Reazione del club e provvedimenti interni

Il Real Madrid ha comunicato di aver identificato, espulso e bandito il tifoso ripreso mentre eseguiva il saluto nazista sugli spalti. Il club ha inoltre avviato un procedimento disciplinare interno per l’espulsione immediata del socio coinvolto. Il tifoso è stato identificato grazie alle immagini televisive e all’intervento del personale di sicurezza, che lo ha immediatamente allontanato dallo stadio.

Contesto della vicenda

Il gesto è avvenuto prima dell’incontro di ritorno contro il Benfica, che ha visto il Real Madrid qualificarsi per gli ottavi di finale. La partita era già segnata da tensioni, dopo che l’attaccante Vinícius Júnior aveva accusato l’argentino Gianluca Prestianni di averlo insultato con un epiteto razzista, accusa che Prestianni ha negato.

Sospensione della sanzione

La sospensione della chiusura dei cinquecento posti è valida per un anno, a condizione che non si verifichino nuovi episodi discriminatori. Questa misura mira a prevenire future manifestazioni di intolleranza da parte dei sostenitori del club.