Dopo i recenti trionfi tra California e Florida, Jannik Sinner si appresta ad affrontare una nuova, cruciale sfida. L'azzurro ha compiuto una vera impresa, diventando l'ottavo tennista nella storia a centrare il prestigioso “Sunshine Double”, ovvero la doppietta nei Masters 1000 di Indian Wells e Miami, e lo ha fatto senza perdere nemmeno un set. Questo risultato storico rilancia ulteriormente le sue ambizioni in vista dell'imminente stagione sulla terra rossa.

Nonostante i sette titoli Masters 1000 già conquistati in carriera, a Sinner manca ancora l'affermazione su questa specifica superficie nei tornei di tale categoria.

L'unico successo sul rosso risale al 2022, quando trionfò a Umago superando in finale lo spagnolo Carlos Alcaraz, attuale numero uno del mondo. Il prossimo appuntamento, il Masters 1000 di Montecarlo, in programma dal 5 al 12 aprile, assume dunque un significato particolare per l'altoatesino: da un lato l'opportunità di sfatare il tabù sulla terra nei “1000”, dall'altro il tentativo di assaltare la vetta del ranking ATP.

Montecarlo: la doppia sfida per il vertice

La situazione di classifica offre a Sinner una concreta possibilità di diventare numero uno del mondo. Ai nastri di partenza del torneo monegasco, il distacco nella classifica live è di appena 190 punti rispetto ad Alcaraz. L'italiano, classe 2001, potrebbe infatti raggiungere la vetta indipendentemente dai risultati dello spagnolo, a patto di imporsi sulla terra del Principato.

Un fattore chiave è che Sinner, lo scorso anno, non partecipò all'evento a causa della sospensione legata alla vicenda “Clostebol”; di conseguenza, quest'anno potrà solo guadagnare punti. Al contrario, Alcaraz sarà chiamato a difendere i 1000 punti conquistati con il successo in finale contro Lorenzo Musetti nell'edizione precedente.

La preparazione di Sinner per la stagione sulla terra battuta è iniziata giovedì 26 marzo, come da lui stesso dichiarato in conferenza stampa. L'obiettivo primario è adattarsi rapidamente a una superficie che, pur non avendolo visto protagonista ai massimi livelli finora, potrebbe rappresentare la chiave per il suo definitivo salto di qualità e la conquista del ranking mondiale.

La corsa al numero uno: il duello con Alcaraz

Il confronto tra Sinner e Alcaraz per il primato mondiale si fa sempre più intenso. Dopo la sconfitta di Alcaraz contro Sebastián Korda al Masters 1000 di Miami, la lotta per la prima posizione si è riaperta con forza. Alcaraz dovrà difendere 1000 punti a Montecarlo e ulteriori 330 come finalista a Barcellona, mentre Sinner non ha alcun punto da difendere, avendo saltato questi tornei l'anno scorso a causa della squalifica. In uno scenario ipotetico, se Sinner dovesse vincere sia a Miami che a Montecarlo, potrebbe raggiungere 13.400 punti, superando i 13.190 che Alcaraz avrebbe in caso di una sua sconfitta in una eventuale finale contro l'azzurro nel Principato.

La corsa al vertice del tennis mondiale dipenderà, dunque, non solo dalle prestazioni di Sinner, ma anche dai risultati che Alcaraz otterrà nei prossimi appuntamenti. Una sconfitta anticipata dello spagnolo a Montecarlo potrebbe facilitare il sorpasso dell'italiano, il quale, tuttavia, è chiamato a non fallire per mantenere vive le sue ambizioni di conquistare il prestigioso titolo di numero uno del mondo.