Alla scuola secondaria di primo grado “S. Caterina da Siena” di Milano si è svolta una nuova tappa del percorso nazionale promosso da Sport e Salute in collaborazione con Adidas. L’obiettivo è contrastare il fenomeno del drop‑out sportivo tra i più giovani. L’iniziativa, che segue il successo della prima tappa, ha visto la partecipazione attiva degli ambassador Diego Flaccadori e Filippo Magnini, protagonisti di un momento di confronto e attività fisica con gli studenti.

Un’esperienza tra sport e dialogo

In palestra, tra esercizi dinamici, tiri a canestro e momenti di gioco di squadra, gli studenti hanno vissuto un’esperienza che ha unito attività fisica e dialogo.

Accanto ai tecnici del progetto “Scuola Attiva Junior”, Flaccadori e Magnini hanno guidato alcune attività e condiviso le proprie esperienze personali, raccontando come lo sport li abbia aiutati a superare difficoltà, a gestire le sconfitte e a costruire fiducia in sé stessi.

“Ci sono momenti in cui è facile mollare – ha raccontato Flaccadori – ma è proprio lì che lo sport ti insegna a restare, a credere nel lavoro quotidiano e nei tuoi compagni. Se riusciamo a trasmettere questo ai ragazzi, abbiamo già vinto”.

Sulla stessa linea Magnini: “Lo sport ti mette alla prova, ma ti regala anche strumenti fondamentali per la vita: disciplina, rispetto, capacità di reagire. È importante che i ragazzi trovino un ambiente positivo, dove sentirsi sostenuti e non giudicati”.

Un percorso educativo inclusivo

Il progetto, articolato in sei tappe nazionali, si conferma un percorso educativo inclusivo e continuativo che mette al centro il benessere psicofisico dei giovani. Ogni appuntamento affronta una tematica specifica legata al contrasto del drop‑out, con l’obiettivo di costruire una relazione autentica e duratura con l’attività sportiva.

Il contesto nazionale del contrasto al drop‑out sportivo

Il fenomeno dell’abbandono precoce della pratica sportiva tra i giovani è oggetto di crescente attenzione a livello nazionale. Il progetto LADO (“Lotta al drop‑out sportivo giovanile”) ha coinvolto oltre centocinquanta esperti e ha raccolto più di mille duecentocinquanta questionari tra studenti. Sono state elaborate un rapporto e delle linee guida che sottolineano come promuovere lo sport fin dall’infanzia rappresenti uno strumento di salute pubblica da potenziare nel medio e lungo termine.