La Tirreno‑Adriatico 2026 entra nel vivo con la sesta tappa, una frazione di 188 km da San Severino Marche a Camerino, caratterizzata da quattro Gran Premi della Montagna e un dislivello complessivo di quasi 4.000 metri. Il percorso presenta l'impegnativa salita di Sassotetto (13,1 km al 7,4% di media), seguita da un circuito finale di 28 km da ripetere due volte. Quest'ultimo include l'ascesa di Camerino, con 3 km che raggiungono pendenze estreme: l'8,8% di media, con punte del 22% nel primo chilometro e del 20% negli ultimi 1.000 metri.
Il percorso e le ambizioni di Pellizzari
Giulio Pellizzari, corridore originario di Camerino, nutre grandi speranze per questa tappa. L'obiettivo primario è la vittoria di tappa, con un occhio di riguardo anche alla classifica generale, dove attualmente accusa un distacco di 23 secondi dal leader Isaac Del Toro. La tappa odierna è disegnata per essere estremamente selettiva. La salita di Sassotetto, pur essendo impegnativa, si conclude a 122 km dall'arrivo e difficilmente decreterà i vincitori finali. Il vero banco di prova sarà il circuito finale con l'ascesa di Camerino, da affrontare per due volte, che metterà a dura prova le resistenze dei corridori con le sue pendenze proibitive. Pellizzari, classe 2003, sogna l'impresa sulle strade di casa, consapevole che, nonostante una condizione non ottimale il giorno precedente, la tappa odierna può riservare distacchi importanti.
Favoriti e possibili sorprese
Isaac Del Toro rimane il favorito per la vittoria finale della corsa, ma la frazione odierna si presta a possibili scossoni in classifica. Tra i principali contendenti per la vittoria di tappa spicca Mathieu Van der Poel, che, pur penalizzato dal dislivello, potrebbe giocarsi le sue carte se riuscisse a rimanere con i migliori fino all'ultimo giro. Wout Van Aert, nonostante il suo indubbio talento ed esperienza, non ha finora mostrato il livello necessario per competere con i più forti in salita. Matteo Jorgenson, unico corridore in grado di tenere il passo di Del Toro sul Santuario Beate Sante, sembra in costante crescita e potrebbe rivelarsi una sorpresa. Qualora Pellizzari non fosse al meglio, Primož Roglič avrebbe la libertà di giocarsi le sue possibilità.
Da tenere d'occhio anche Giulio Ciccone, Tobias Halland Johannessen e il duo della EF Education‑EasyPost composto da Richard Carapaz e Ben Healy. Una fuga da lontano appare improbabile, a meno che non vi partecipino corridori del calibro di Van der Poel o Van Aert.
Contesto e percorso della Tirreno-Adriatico
La Tirreno‑Adriatico 2026 si sta svolgendo dal 9 al 15 marzo, articolata in sette tappe per un totale di circa 1.165 km e un dislivello complessivo che supera i 15.000 metri. La sesta tappa, da San Severino Marche a Camerino, è considerata cruciale per la definizione della classifica generale, grazie a un percorso estremamente duro e adatto ai corridori più completi. Camerino ospita l'arrivo di tappa per la prima volta dopo molti anni, conferendo a questa giornata un'importanza particolare sia per Pellizzari che per il territorio marchigiano.