Una giornata difficile per Max Verstappen si è conclusa con l'undicesima posizione nelle qualifiche del Gran Premio del Giappone 2026 a Suzuka. Il pilota Red Bull ha espresso tutta la sua frustrazione per le difficoltà incontrate con la monoposto.
Verstappen ha dichiarato: “La mia macchina era imprevedibile. Scivolava tanto e a metà curva c’era molto sottosterzo. Era praticamente inguidabile. Pensavamo che con gli adattamenti nelle FP3 qualcosa fosse migliorato, ma poi nelle qualifiche la situazione è nuovamente peggiorata”. Le sue parole riflettono un clima di incertezza in casa Red Bull, alle prese con una vettura che fatica a trovare il giusto bilanciamento e a garantire prestazioni costanti.
Le difficoltà della Red Bull nel 2026
La sessione di qualifiche ha visto Andrea Kimi Antonelli conquistare la pole position con un tempo di 1’28″778, davanti a George Russell e Oscar Piastri. Verstappen, invece, non è riuscito a superare la Q2, chiudendo fuori dalla top ten. Questo risultato conferma un inizio di stagione complicato per la Red Bull, che sta affrontando problemi tecnici e di affidabilità con la nuova monoposto RB22.
Il team ha lavorato intensamente per trovare soluzioni, ma le modifiche apportate durante le prove libere non hanno prodotto i risultati sperati. Verstappen ha evidenziato come la situazione sia peggiorata proprio nel momento decisivo delle qualifiche, lasciando intendere che il lavoro da fare è ancora molto.
Un inizio di stagione in salita per la Red Bull
Le difficoltà emerse a Suzuka si inseriscono in un contesto più ampio di un inizio di stagione problematico per la Red Bull. Dopo le prime due gare del 2026, la squadra ha raccolto solo dodici punti, il peggior bottino dal 2015. Il direttore Laurent Mekies ha riconosciuto “notevoli carenze” nella nuova vettura, sottolineando che problemi di affidabilità e bilanciamento hanno condizionato sia Max Verstappen sia il compagno di squadra Isack Hadjar. In particolare, Verstappen ha descritto il weekend di Shanghai come “particolarmente negativo”, lamentando graining eccessivo degli pneumatici e una gestione del degrado superiore rispetto agli avversari, oltre a difficoltà nel bilanciamento della vettura, definendo ogni giro “una lotta”.
Il team sta sfruttando la pausa tra il Gran Premio della Cina e quello del Giappone per lavorare sulle criticità, confidando nella capacità di reazione del campus di Milton Keynes. Anche Isack Hadjar ha confermato la natura imprevedibile della RB22, soffrendo di problemi simili a quelli descritti da Verstappen. La Red Bull si trova quindi di fronte a una sfida tecnica importante, con l’obiettivo di ritrovare competitività già dalle prossime gare.