Il campione della corsa in montagna Alberto Vender si è confermato protagonista assoluto, trionfando nella nona edizione del Dolomiti Beer Trail. L'atleta, classe 1996 e portacolori dell’Atletica Valchiese e del Team New Balance, ha dominato la gara principale, svelando al contempo le sue ambizioni future nel panorama internazionale. La manifestazione, svoltasi con partenza e arrivo alla storica Birreria di Pedavena, in provincia di Belluno, ha registrato un successo di partecipazione con millecinquecento iscritti, raggiungendo il tutto esaurito ben prima della chiusura delle adesioni.

Nella prova più attesa, quella da 24 chilometri con un dislivello di 1.400 metri, Vender ha tagliato il traguardo in un tempo eccezionale di un’ora, 48 minuti e 26 secondi, lasciandosi alle spalle Michael Galassi e Roberto Giacomotti. Al termine della competizione, Vender ha commentato la sua performance: «È stata una bella battaglia con Giacomotti e Galassi. Sapevo già in partenza che sarebbe stata difficile, abbiamo fatto praticamente tutta la salita insieme, solo sull’ultimo pezzo ho preso qualche metro di vantaggio, ma è stato complicato riuscirci. Poi in discesa per fortuna mi sono sentito a mio agio, sono riuscito a correre bene e quindi ad aumentare il vantaggio e arrivare al traguardo a braccia alzate.

Posso ritenermi soddisfatto. Sentivo negli ultimi allenamenti che la condizione stava crescendo, che corro volentieri e mi alleno con piacere. Poi si tratta di portare in gara queste buone sensazioni e aumentare la motivazione in vista degli appuntamenti più importanti. La stagione ormai è alle porte. Speriamo bene, io ce la metto tutta come sempre. Intanto per oggi sono soddisfatto e contento».

La carriera di Vender: tra successi e obiettivi internazionali

La traiettoria sportiva di Alberto Vender è caratterizzata da una crescita costante, come emerso anche durante la sua partecipazione al programma Run2u. L'atleta ha ripercorso l'emozione del suo esordio con la maglia azzurra agli Europei di Gap e i prestigiosi successi ottenuti in classiche del calibro della Dolomites Saslong e de La Ciaspolada.

Il suo approccio alla corsa in montagna è profondamente radicato in un forte legame con il territorio, abbracciando una filosofia che non pone distinzioni o conflitti tra skyrunning, trail e corsa in montagna.

Il recente trionfo al Dolomiti Beer Trail non è solo una conferma della sua eccellente preparazione e determinazione, ma anche un trampolino di lancio verso nuovi e ambiziosi obiettivi internazionali. Tra questi, spiccano la meticolosa preparazione per la celebre Sierre-Zinal e le sfide che lo attendono nella stagione 2026, dove sarà impegnato su più fronti nel competitivo panorama del trail running mondiale.

Il successo e l'evoluzione del Dolomiti Beer Trail

Il Dolomiti Beer Trail si è ormai affermato come uno degli eventi più attesi e significativi nel calendario nazionale del trail running.

L’edizione 2026 ha segnato un record di partecipazione e ha beneficiato di condizioni climatiche ideali, fattori che hanno reso la giornata memorabile sia per gli atleti che per il numeroso pubblico. La manifestazione ha saputo offrire un'ampia varietà sportiva, proponendo diverse distanze, tra cui il veloce Beer Tour da 12 chilometri e l'impegnativa prova Ultra da 55 chilometri.

La grande soddisfazione per il successo dell'evento è stata espressa da Erica Slongo, vicepresidente dell’Associazione Giro delle Mura Città di Feltre. La Slongo ha voluto sottolineare l'insostituibile contributo degli oltre trecento volontari, il cui impegno è fondamentale per la realizzazione di una manifestazione che ha saputo ritagliarsi uno spazio di rilievo nel calendario nazionale e non solo.

Il successo di Alberto Vender e degli altri atleti protagonisti evidenzia la vitalità di uno sport in costante crescita, capace di attrarre un numero sempre maggiore di appassionati e di offrire nuove stimolanti sfide ai migliori interpreti della corsa in montagna.