La Benetton Rugby si prepara a voltare pagina dopo l’eliminazione nei quarti di finale di Challenge Cup contro Exeter, una sconfitta che ha lasciato il segno ma che, secondo il centro Leonardo Marin, può rappresentare anche un punto di ripartenza. Il giocatore biancoverde ha sottolineato come i 41 punti segnati contro una delle difese più solide d’Europa siano un segnale positivo, pur non nascondendo la frustrazione per l’uscita dalla competizione continentale. Marin ha dichiarato: “Il dispiacere è tanto e non possiamo nascondere la frustrazione”, aggiungendo però che “è un aspetto positivo da cui ripartire” in vista del finale di stagione.

Archiviata la parentesi europea, il focus della squadra si sposta ora sullo United Rugby Championship (URC). Sabato a Monigo arriverà il Munster per il Round 15, una sfida che si preannuncia impegnativa e che giunge in un momento delicato per la formazione veneta. La corsa ai playoff appare ormai compromessa, ma il gruppo è chiamato a trovare nuove energie e motivazioni. “Non è semplice – ha spiegato Marin – non so se la motivazione possa arrivare dalla sconfitta con Exeter, perché è dura da digerire”. La chiave, secondo il centro, sarà cercare altrove le energie necessarie per affrontare le ultime quattro partite della stagione, tutte contro avversari storicamente ostici. “Ci aspettano quattro partite molto dure, contro squadre contro cui storicamente non abbiamo fatto benissimo”.

Il valore del gruppo e il fattore umano

In un momento di transizione, il fattore umano assume un ruolo centrale nelle parole di Marin. Il centro della Benetton ha sottolineato l’importanza di chiudere al meglio la stagione davanti ai propri tifosi e di salutare con il giusto spirito chi lascerà il club a fine stagione. “Questa potrebbe essere una forte motivazione, oltre a quella di voler finire bene in casa e con i compagni che l’anno prossimo non giocheranno più con noi”, ha evidenziato Marin, rimarcando il valore del gruppo in una fase complessa.

All’orizzonte si profila la sfida con Munster, avversario di grande tradizione e fisicità. Marin si aspetta “una partita aperta, con tanti punti” e invita la squadra a scendere in campo “con coraggio” e senza paura, per riportare “un approccio molto positivo”.

Sul piano personale, il classe 2002 ha trovato la sua dimensione nel ruolo di primo centro: “Mi trovo bene e mi sento consolidato come numero 12: è il ruolo che mi piace di più”.

Il confronto con Munster e la crescita personale di Marin

La partita contro Munster rappresenta un banco di prova importante per la Benetton, che vuole chiudere la stagione con segnali di crescita. Marin, sempre più spesso schierato da primo centro, ha confermato di sentirsi a proprio agio nel nuovo assetto e di voler continuare a migliorarsi. “So quello che devo migliorare e cercherò sempre di farlo da qui in avanti”, ha affermato il giocatore, mostrando determinazione e consapevolezza del percorso personale e collettivo.

La Benetton, dunque, si prepara ad affrontare il finale di stagione con l’obiettivo di ritrovare entusiasmo e compattezza, puntando su motivazioni nuove e sulla forza del gruppo per chiudere al meglio davanti al proprio pubblico e ai propri sostenitori.