Alexander Zverev ha centrato l’accesso ai quarti di finale del Roland Garros per l’ottava volta in carriera, superando il lucky loser Jesper de Jong con il punteggio di 7-6(3), 6-4, 6-1. Il tennista tedesco, testa di serie numero due e tra i favoriti del torneo, ha dimostrato grande solidità nel gestire la pressione sul campo centrale di Parigi, nonostante un avvio non semplice contro l'olandese.
Zverev ha saputo imporre il proprio gioco dopo un inizio incerto, come da lui stesso dichiarato: "L'inizio è stato un po' difficile. Non sono partito forte e lui è partito davvero veloce.
Una volta trovato il mio ritmo mi sono sentito molto a mio agio in campo, ed è la cosa più importante per me. Sento che il mio gioco c’è, ora si tratta di mostrarlo nei match". Il ventinovenne tedesco raggiunge così il suo sesto quarto di finale consecutivo a Porte d’Auteuil, confermando la sua costante presenza ai vertici sulla terra rossa parigina.
Un percorso di resilienza e maturità
La partita ha visto Zverev affrontare un determinato De Jong, capace di portarsi in vantaggio per 3-0 nel primo set. Tuttavia, il tedesco ha reagito con freddezza, recuperando lo svantaggio e aggiudicandosi il tie-break grazie a una serie impressionante di sette punti consecutivi. Nel secondo set, Zverev ha sfoderato un servizio impeccabile, concedendo pochissimo all’avversario e chiudendo la frazione con un break decisivo nel decimo gioco.
Il terzo set ha poi visto il tedesco dominare incontrastato, portando a termine l’incontro in due ore e quattordici minuti.
"Sono qui, mi sento fiducioso con il mio gioco. Ho gestito bene le situazioni nella prima settimana, anche quando stavo perdendo un set. Oggi ero sotto di un break all’inizio, ma sono riuscito a reagire e a giocare bene. Penso di gestire bene queste situazioni e farò tutto il possibile per continuare così", ha ribadito Zverev, evidenziando la maturità acquisita dopo le significative esperienze degli anni passati, tra cui la finale persa contro Carlos Alcaraz due anni fa e la semifinale del 2022 interrotta da un grave infortunio alla caviglia.
La sfida contro il talento emergente Rafa Jodar
Il prossimo ostacolo per Zverev sarà Rafa Jodar, il diciannovenne spagnolo che ha catturato l'attenzione in questa stagione sulla terra battuta. Jodar ha raggiunto i quarti di finale al suo debutto nel tabellone principale di Parigi, compiendo una rimonta eccezionale da due set di svantaggio contro Pablo Carreno Busta.
"Ho guardato Jodar durante la stagione sulla terra. Non l’ho visto in questo torneo perché giocavamo sempre negli stessi orari, ma è un giocatore che può accelerare la palla da entrambi i lati, il che è davvero speciale. È molto aggressivo, molto giovane e ha un talento enorme. Non vedo l’ora di affrontarlo per la prima volta", ha commentato Zverev, esprimendo grande rispetto per il suo prossimo avversario.
Il tedesco ha anche riflettuto sulla propria evoluzione tattica, puntando a un gioco più offensivo: "Una cosa era la possibilità di prendersi più rischi. Penso che la velocità della palla sia un altro aspetto, mantenere la velocità nei colpi da fondo. Varietà diverse, come la smorzata o il serve and volley, tutte cose che danno una prospettiva diversa all’avversario". Il confronto con Jodar si preannuncia come uno degli incontri più avvincenti del torneo, mettendo di fronte l'esperienza di Zverev e la freschezza del giovane talento, con il tedesco determinato a inseguire il suo primo titolo Slam.