Matteo Berrettini ha ottenuto l'accesso al secondo turno del Masters 1000 di Montecarlo, superando Roberto Bautista Agut. Il tennista romano ha mostrato un avvio convincente e deciso nei primi quattro game, prima che lo spagnolo fosse costretto al ritiro. Berrettini ha espresso la sua soddisfazione in conferenza stampa: “Sono entrato molto convinto, molto deciso, sapendo bene cosa fare. Già ieri avevo avuto buone sensazioni, ho sentito bene la palla e questo mi ha dato fiducia. Conosco bene Roberto, sapevo cosa aspettarmi, ma un conto è saperlo e un conto è riuscire a metterlo in pratica.

Dispiace sempre quando un avversario deve ritirarsi, soprattutto così presto. Mi è capitato tante volte e so che non è una situazione bella. Sicuramente si rimetterà e ci saranno altre battaglie.”

Ora, Berrettini si prepara ad affrontare Daniil Medvedev, un incontro che si preannuncia particolarmente impegnativo. “Mi aspetto una partita diversa da quelle che ho giocato finora, è anche tanto tempo che non lo affronto. È un giocatore che preferisce superfici più veloci, ma ha dimostrato di poter vincere anche sulla terra, come a Roma. Viene da una finale a Indian Wells, sta giocando a un livello altissimo. Sarà una partita molto dura, però ho tanta voglia di giocarla. Mi sento carico, mi sento bene e spero possa essere la prima vittoria contro di lui,” ha dichiarato il tennista, evidenziando la sua carica e fiducia in vista della sfida.

La forza dei colpi e la ritrovata condizione fisica

Il romano ha posto l'accento sulla qualità costante dei suoi colpi, un aspetto che non ha mai vacillato nemmeno durante i periodi di infortunio. “Anche quando mi sono fermato per gli infortuni, la qualità della mia palla non è mai scesa. Me lo dicevano anche l’anno scorso: la tua palla è sempre pesante, sempre efficace. Da quel punto di vista non ho mai avuto dubbi. È la fiducia che ti permette poi di rendere il colpo più profondo, più incisivo,” ha spiegato. A ciò si aggiunge una ottima condizione fisica: “Fisicamente mi sento bene: mi muovo bene, mi sento leggero, pimpante. È un mix di fattori che spero possa portare risultati.”

Il percorso di rinascita e il sostegno del pubblico

Berrettini ha attraversato momenti difficili, ma ha sempre enfatizzato l'importanza della lotta e della resilienza.

“Mi dicevo di godermi la lotta (…) dovevo trovare qualcosa dentro di me. E l’ho trovato nella voglia di combattere,” ha rivelato, sottolineando il suo percorso di rinascita. Il sostegno del pubblico di Montecarlo si è rivelato cruciale: “Li ho sentiti tanto (…) quando ho chiesto di farmi sentire, loro hanno risposto.” La svolta nelle sue prestazioni è stata determinata da una maggiore fiducia nei propri colpi e da un approccio più aggressivo in campo. Berrettini ha espresso il desiderio di tornare ad essere il giocatore che vuole, con “testa e cuore”, e ha rimarcato il valore delle sue recenti vittorie su questa superficie.