Boris Becker, ex tennista tedesco e vincitore di sei tornei del Grande Slam, ha condiviso la sua visione sul dualismo tra Jannik Sinner e Carlos Alcaraz, riconosciuti come i dominatori indiscussi dell'attuale panorama tennistico mondiale. Becker ha enfatizzato come entrambi siano fuoriclasse assoluti, ma ha anche evidenziato la necessità di un terzo protagonista per rendere ancora più avvincente e dinamica la loro rivalità.
“Ho enorme rispetto per quello che stanno facendo Alcaraz e Sinner, che si sono divisi gli ultimi nove titoli del Grande Slam.
Carlos ha solo 22 anni e Jannik 24, ma vorrei vedere altri giocatori arrivare a metterli in difficoltà”, ha dichiarato Becker. L'ex campione ha menzionato Alexander Zverev come possibile outsider e ha ribadito l'importanza di non sottovalutare mai Novak Djokovic, ancora capace di raggiungere la finale a Melbourne. Secondo Becker, “finché giocherà, non bisognerà mai metterlo in secondo piano. Si muove in una dimensione un po’ particolare, con il suo record di titoli del Grande Slam”.
Il confronto tra Sinner e Alcaraz secondo Becker
Per descrivere il rapporto tra i due giovani campioni, Becker ha utilizzato un paragone suggestivo: “Sono come il ghiaccio e il fuoco, un po’ come succedeva tra Ivan Lendl e me.
Alcaraz lo trovo un giocatore affascinante. È esattamente ciò di cui il tennis ha bisogno. È carismatico, è un piacere vederlo giocare, è un artista del tennis. Non gli vedo alcun punto debole. Ma gli artisti hanno bisogno di una fonte di ispirazione e penso che Sinner sia la sua”.
Parlando specificamente di Jannik Sinner, Becker ha sottolineato il ruolo fondamentale dell’altoatesino per l'intero movimento tennistico italiano: “Jannik Sinner ha un ruolo fondamentale. Si può citare Matteo Berrettini, prima di lui, e prima ancora Fabio Fognini, ma ci vuole sempre una vera superstar per portare avanti uno sport nazionale, e penso che l’altoatesino sia quella superstar”.
Il futuro del tennis e i nuovi talenti
Becker ritiene che il circuito ATP trarrebbe beneficio dall’emergere di nuovi talenti in grado di competere con Sinner e Alcaraz. Tra i nomi citati figurano giovani promesse come Arthur Fils, Learner Tien e Joao Fonseca, che potrebbero rappresentare la nuova generazione pronta a sfidare i due dominatori. Tuttavia, Becker ha avvertito che questi giovani “devono migliorare il loro gioco e dimostrare il loro valore nelle fasi decisive dei grandi tornei, non solo nei quarti di finale”. L’ex campione ha inoltre ribadito che “Alcaraz e Sinner sono ancora in un’altra lega” rispetto agli altri emergenti.
Lontano dal ruolo di allenatore, Becker si è detto disponibile a offrire consigli ai giovani talenti, ma ha escluso categoricamente un ritorno in panchina. Il suo sguardo rimane focalizzato sul futuro del tennis, con la piena consapevolezza che la rivalità tra Sinner e Alcaraz costituisce un punto di riferimento cruciale per l'intero sport.