Chiara De Bortoli, libero della Megabox Vallefoglia e protagonista indiscussa della stagione, ha condiviso la sua profonda esperienza in una recente intervista. L'atleta ha ripercorso la storica vittoria della Challenge Cup, sottolineando l'importanza cruciale del lavoro di squadra nel mondo della pallavolo e non nascondendo il suo sogno di una convocazione in Nazionale.

La conquista del trofeo europeo ha rappresentato un culmine emozionante. De Bortoli ha descritto il "giro di campo con la Coppa" come il momento più bello, vissuto in un palazzetto greco con un tifo "decisamente differente" da quello italiano.

Riportare la coppa ai tifosi è stata "una emozione pazzesca", un'esperienza resa ancora più speciale dalla celebrazione in casa.

La Megabox Vallefoglia si è distinta per la sua notevole resilienza. De Bortoli ha raccontato come, nel corso dei suoi due anni con il club, la squadra abbia saputo superare i momenti di difficoltà "rimboccandosi le maniche, lavorando di più e contando l’una sull’altra". Questa forte unità è stata un fattore determinante per i risultati raggiunti. La vittoria è considerata un punto di partenza per la società, animata da "grandi ambizioni". Per alcune giocatrici, era la prima coppa internazionale, e nonostante la tensione pre-partita, la consapevolezza del percorso annuale ha prevalso.

Il sogno azzurro e il ruolo del libero

Il desiderio di una chiamata in Nazionale è un "sogno" che accompagna costantemente Chiara De Bortoli, consapevole che "il lavoro di una stagione è quello che viene valutato". Ha poi illustrato il suo percorso atipico verso il ruolo di libero, intrapreso "molto tardi", quasi a diciotto anni, dopo aver giocato come attaccante. La transizione è stata dettata dall'altezza e da problemi alla spalla. De Bortoli ha imparato a trovare soddisfazione anche "se non si fanno punti", riconoscendo il valore di un ruolo spesso silenzioso ma indispensabile per il successo della squadra.

La scelta di trasferirsi a Vallefoglia è stata motivata dalla ricerca di un progetto in cui sentirsi "protagonista".

In questi due anni, De Bortoli ha sentito di avere sulle spalle una responsabilità significativa. Il progetto ha funzionato efficacemente, con un miglioramento dal settimo al sesto posto e la conquista della coppa europea al primo tentativo, un risultato "difficile" da ottenere. L'atleta esprime un profondo senso di orgoglio per la società, il gruppo e lo staff.

Gli investimenti e gli obiettivi futuri

De Bortoli ha analizzato il successo della Nazionale italiana, attribuendolo a "investimenti fatti anni fa". Ha evidenziato il ruolo fondamentale del Club Italia e la "ricerca della Federazione in tutta Italia di giovani promesse" come pilastri di una strategia a lungo termine i cui "frutti" sono ora visibili.

Questo approccio ha segnato un cambiamento significativo nel volley italiano.

Guardando al futuro, De Bortoli pone l'accento sul "divertirsi giocando", un elemento "fondamentale" anche nel professionismo. I suoi obiettivi includono il miglioramento delle proprie "caratteristiche" tecniche e personali, oltre a contribuire al progresso delle squadre in cui milita. In futuro, desidera rimanere nel mondo della pallavolo. Per la Megabox Vallefoglia, dopo la vittoria della Challenge Cup, l'attenzione è ora rivolta ai playoff, con l'obiettivo di conquistare i punti necessari per accedere alla finale con Chieri, un'esperienza che la società auspica di "rifare", nonostante i recenti infortuni.

Il ruolo chiave del libero e la forza del gruppo

Il successo della Megabox Vallefoglia è il frutto di un lavoro quotidiano e della coesione profonda del gruppo. Il contributo di ruoli come quello del libero, sebbene meno appariscente, si è rivelato decisivo per il raggiungimento degli obiettivi. La vittoria della Challenge Cup è la chiara dimostrazione di un percorso di crescita collettiva, dove ogni componente ha avuto un impatto fondamentale nel conseguimento dei traguardi stagionali.