Il presidente del Napoli, Aurelio De Laurentiis, ha espresso con forza la sua convinzione riguardo alla futura guida del calcio italiano, indicando senza esitazioni Giovanni Malagò come la figura ideale. Le sue dichiarazioni, rilasciate durante l’assemblea odierna dei club della Lega Serie A a Milano, sottolineano la necessità di un cambio di rotta e di una leadership competente per la Federazione Italiana Giuoco Calcio (FIGC).
De Laurentiis ha raccontato di aver contattato Malagò mentre era in procinto di partire per Los Angeles: “Stavo sull’aereo.
Ho chiamato Malagò e gli ho detto ‘guarda che tu devi prendere in mano la situazione del calcio italiano perché non c’è nessuno meglio di te’”. Il presidente del Napoli ha poi elencato le qualità che, a suo dire, rendono Malagò insostituibile: “Sei un imprenditore, sei stato al Coni, hai creato il circolo più importante d’Europa, hai venduto Ferrari, Rolls Royce, Maserati a tutto il mondo”. Con un tocco di ironia, ha aggiunto: “L’unico difetto è che sei innamorato della Roma, ma pazienza, sopporteremo anche questo’”.
La critica di De Laurentiis si è estesa anche all’attuale gestione e ai ruoli istituzionali: “Noi siamo anche stanchi di essere portati per mano da persone che interpretano i ruoli istituzionali per avere un proprio prestigio.
Questo non va bene, perché nella vita io dico sempre che la cosa più importante è lavorare, ma per poter lavorare bisogna sapere”. Ha ribadito la sua visione, affermando che “nessuno più di un imprenditore che fa impresa e che non fa presa può aggiustare le cose che non funzionano. Quindi il signor Malagò per me dal mio punto di vista è benvenuto”.
La richiesta di riforme e la coerenza di De Laurentiis
Le parole di De Laurentiis si inseriscono in un contesto di forte tensione per il calcio italiano, caratterizzato dalla recente mancata qualificazione ai Mondiali e da una crescente e pressante richiesta di riforme strutturali. La sua indicazione di Giovanni Malagò come figura chiave per la rinascita del sistema federale non è nuova; già in precedenza, il presidente del Napoli aveva evidenziato la sua esperienza e professionalità come elementi cruciali per guidare il cambiamento necessario.
Questa posizione è stata ribadita con costanza. In un’intervista rilasciata a inizio aprile, De Laurentiis aveva già espresso la sua profonda stima per Malagò, definendolo “un amico da sempre”. Aveva sottolineato come “uno come Malagò è abituato a fare sempre il meglio, lo ha già dimostrato nel mondo dello sport”. Secondo la sua visione, una ripartenza con Malagò alla guida potrebbe portare a un rapido rafforzamento del calcio italiano, con la previsione di essere “forti nuovamente a livello calcistico” nel giro di un biennio.
Oltre al nome del possibile leader, De Laurentiis ha anche proposto soluzioni concrete per la riorganizzazione del campionato, suggerendo una Serie A a sedici squadre.
L’obiettivo di tale riforma sarebbe quello di alleggerire il calendario delle competizioni, garantendo così più tempo a disposizione della Nazionale per prepararsi adeguatamente agli impegni internazionali. Queste dichiarazioni confermano la coerenza del pensiero di De Laurentiis, che continua a sostenere Malagò come la guida più capace di imprimere una svolta concreta e duratura al calcio italiano.