Juan Carlos Ferrero, ex numero uno del tennis mondiale e già allenatore di Carlos Alcaraz, ha recentemente offerto le sue riflessioni sulla sua attuale carriera professionale e sul panorama del tennis internazionale. Attualmente impegnato nel golf come coach mentale di Ángel Ayora, giovane talento spagnolo, Ferrero ha dettagliato l'origine di questa collaborazione e ha espresso la sua visione sul dualismo tra Jannik Sinner e Carlos Alcaraz, oltre a commentare la recente sconfitta di Sinner contro Djokovic.

Ferrero ha spiegato l'inizio della sua avventura nel golf: “Mi ha chiamato il suo allenatore, Juan Ochoa.

Si vedeva nel riflesso di quello che ho vissuto io con Carlos. Passa molto tempo con Angel e voleva inserire nel team qualcuno che potesse contribuire per esperienza agonistica e aveva gareggiato in passato. Ci siamo incontrati la prima volta a Marbella ed è andato tutto bene. Si tratta di un gran ragazzo, attento ai dettagli, che conosce bene ciò che gli serve per arrivare al 100% del rendimento. Mi sorprende un po’, perché ha 21 anni, e i ragazzi di oggi bisogna stare più appresso a loro perché facciano le cose. Angel mi ha sorpreso in molti aspetti. Ho viaggiato a un paio di tornei e ho visto i piccoli dettagli che può migliorare mentalmente, a livello di reazioni, routine, un po’ quel che serve per saper gestire tutte le emozioni.

Il golf, alla fine, è uno sport di azione-reazione, di grandissima precisione: se giochi male un colpo di solito reagisci lamentandoti. Sono contento perché Juan e Angel sono una gran accoppiata, si lavora bene con loro e con gli agenti”. Ha poi precisato che la sua presenza fisica nei tornei è limitata: “Angel è solito viaggiare 30 settimane all’anno, io lo farò per 8-10. Parlo con loro nei tornei quando non ci sono e ci connettiamo bene”.

Il futuro nel tennis e le prospettive di coaching

L'ex campione Slam non ha escluso un suo ritorno nel circuito tennistico come allenatore. “Non scarto il fatto di tornare ad allenare quest’anno”, ha affermato Ferrero. “Però deve venire in modo naturale… le offerte, certo, quelle sono arrivate, ma al momento non sento quella chiamata che mi spinge a riprendere in mano l’entusiasmo, la voglia.

Sono tranquillo con questo nuovo progetto e senza fretta di tornare. Verrà il momento”. In un'altra occasione, Ferrero ha specificato che non direbbe di no a un'opportunità di allenare un top player come Jannik Sinner: “Non dirò di no: se mi offrissero l’opportunità, dovrei pensarci”.

Riguardo al tennis attuale, Ferrero ha ammesso di aver seguito solo marginalmente gli ultimi incontri di Carlos Alcaraz agli Australian Open, pur esprimendo complimenti al suo team. Ha poi commentato la recente sconfitta di Jannik Sinner contro Novak Djokovic, un risultato che lo ha sorpreso. “Sì, mi ha sorpreso che abbia perso con Djokovic. Soprattutto perché nelle ultime partite aveva vinto in maniera molto chiara.

Mi viene il dubbio di come sia arrivato a livello fisico, perché all’inizio del torneo aveva già problemi. Nondimeno, è sicuro che Novak è Novak e, quando riesce a dare il 100%, è sempre difficile batterlo. Non direi però che Sinner mi abbia deluso per aver perso con Novak, perché anche Carlos ci è passato l’anno precedente”.

Il livello dei top player: Sinner, Alcaraz e gli altri

Analizzando il divario tra i principali protagonisti del circuito, Ferrero ha sostenuto che la differenza tra Sinner, Alcaraz e gli altri non è così marcata come potrebbe sembrare. “Direi che la differenza c’è, ma non è così tanta. Alla fine Zverev ha dimostrato che è vicino, come lo è un Fritz ispirato. Djokovic devi tenerlo sempre in conto.

Sono tennisti che possono dare problemi a Carlos e Jannik. Se è vero che al loro massimo i due sono superiori a tutti, ci sono rivali che possono creare loro problemi”.

In conclusione, Juan Carlos Ferrero si è dichiarato soddisfatto della sua nuova esperienza nel golf, pur mantenendo viva la sua passione per il tennis. Non ha escluso un futuro ritorno nel circuito professionistico, anche in un ruolo di allenatore di alto profilo.