Le Fiji hanno optato per un cambio di guida tecnica in una fase decisiva del loro percorso internazionale. A soli diciotto mesi dalla Rugby World Cup 2027 e con l'imminente ingresso nel Nations Championship, la federazione figiana ha ufficializzato la separazione consensuale da Mick Byrne. Il tecnico australiano aveva giocato un ruolo fondamentale nel consolidamento della crescita dei Flying Fijians, sia a livello di nazionale che con la franchigia dei Drua.

Questa scelta si inserisce in una più ampia transizione strategica per il rugby delle isole.

Byrne, che aveva assunto la guida della nazionale nel 2024, si congeda dopo aver conseguito risultati significativi nel Pacifico e aver forgiato un'identità più competitiva per la squadra. La federazione ha espresso gratitudine per il lavoro svolto e per le solide fondamenta gettate negli anni, evidenziando la necessità di un'immediata svolta per allinearsi a una rinnovata visione tecnica.

Senirusi Seruvakula alla guida ad interim

Mentre si attende la nomina di un nuovo head coach, la responsabilità della guida tecnica è stata temporaneamente affidata a Senirusi Seruvakula, una figura di spicco nel rugby locale. Seruvakula, già allenatore della squadra femminile delle Fiji dal 2020, è chiamato a gestire una fase di transizione cruciale per il futuro della nazionale.

Tra i nomi che circolano per la panchina definitiva figura anche Franck Azema, ex tecnico di Clermont, Tolone e Perpignan, che era già stato contattato dalla federazione nei mesi precedenti.

Il tempo stringe: tra pochi mesi, infatti, prenderà il via il Nations Championship, una competizione che metterà immediatamente alla prova la profondità e le ambizioni del gruppo figiano. La squadra dovrà acquisire rapidamente nuove certezze per affrontare un calendario denso di impegni contro alcune delle più blasonate nazionali europee.

Italia-Fiji: un banco di prova a novembre

Nel percorso di avvicinamento alla Rugby World Cup, le Fiji saranno protagoniste di un importante test match contro l'Italia, in programma a novembre.

Questo incontro rappresenterà un banco di prova significativo per entrambe le nazionali: per gli azzurri sarà l'opportunità di misurarsi con una delle realtà più imprevedibili del Tier 1, mentre per la selezione figiana sarà un momento cruciale per valutare se la rivoluzione tecnica avrà già prodotto effetti concreti in vista dell'appuntamento iridato in Australia nel 2027.

Il recente percorso delle Fiji, culminato con una significativa partecipazione ai quarti di finale dell'ultimo Mondiale, evidenzia la crescita del movimento e la ferma volontà di mantenere un ruolo da protagonista nel rugby internazionale. La nuova era che si apre ora, con Seruvakula alla guida ad interim, sarà determinante per comprendere se la squadra riuscirà a confermare le aspettative e a consolidare la propria posizione nel panorama rugbistico globale.