Il tecnico del Barcellona, Hans Flick, ha preso una posizione decisa dopo la sconfitta per 2-0 contro l’Atlético Madrid nell’andata dei quarti di finale di Champions League. L'allenatore tedesco ha fermamente difeso il giovane talento Lamine Yamal e, al contempo, ha criticato duramente l’operato del VAR e dell’arbitraggio.
L'elogio di Flick per Lamine Yamal
"È incredibile e ha solo 18 anni. Per la vostra nazionale, diventerà uno dei migliori giocatori della storia". Con queste parole, Hans Flick ha esaltato Lamine Yamal, sottolineando il valore e il potenziale del giovane attaccante blaugrana, nonostante l'esito negativo della partita.
L'allenatore ha ribadito la sua profonda stima per il calciatore, un sentimento già espresso in precedenza, evidenziando la sua fiducia nel futuro del talento.
Le dure critiche all'arbitraggio e al VAR
Il tecnico tedesco non ha risparmiato parole severe nei confronti dell’arbitro Christian Dingert e del sistema VAR. "Il Var è stato molto di parte a favore dell’Atlético… era un tedesco, grazie Germania", ha dichiarato Flick con un tono ironico e polemico, puntando il dito contro le decisioni arbitrali. La contestazione principale riguarda il mancato intervento del VAR su un evidente fallo di mano in area di Pubill. "Non so perché il VAR non sia intervenuto. L’arbitro è tedesco e trovo incredibile.
Tutti commettiamo errori, ma a cosa serve il VAR? Non lo capisco. Doveva essere rigore, secondo cartellino giallo e rosso. Questo è inaccettabile", ha affermato l'allenatore, esprimendo tutta la sua frustrazione per la gestione dell'episodio.
Flick ha inoltre sollevato dubbi significativi sull’espulsione di Cubarsí, un momento chiave che ha lasciato i catalani in dieci uomini. "Non sono sicuro che lo abbia toccato abbastanza perché la palla era alle sue spalle", ha commentato, suggerendo una decisione forse troppo affrettata e penalizzante per la sua squadra.