Il Giro delle Fiandre 2026, una delle Classiche Monumento più iconiche e attese del calendario ciclistico internazionale, non sarà trasmesso in diretta sui canali della Rai. La prestigiosa corsa, che si svolgerà domenica 5 aprile con partenza dalla città di Anversa e arrivo nella storica località di Oudenaarde, sarà infatti visibile esclusivamente in streaming e su piattaforme a pagamento, confermando una tendenza già osservata nell'edizione precedente.

Diritti di trasmissione e modalità di visione

La notizia, ufficialmente confermata, indica che la televisione di stato italiana, la Rai, non ha acquisito i diritti necessari per la trasmissione in chiaro della celebre "Ronde".

Per il pubblico italiano, l'esclusiva per seguire il Giro delle Fiandre 2026 è detenuta da Warner Bros. Discovery. Gli appassionati di ciclismo avranno dunque la possibilità di seguire l'evento in diretta su Eurosport1 HD, oltre che attraverso le piattaforme digitali Discovery+, HBO Max e DAZN. Per chi desidera un aggiornamento in tempo reale senza la visione video, sarà disponibile anche una dettagliata diretta testuale sul portale OA Sport.

Dettagli tecnici della corsa e copertura mediatica

La centodecima edizione del Giro delle Fiandre prenderà il via alle ore 10.20 da Anversa. I ciclisti affronteranno un percorso impegnativo di 278,2 chilometri, caratterizzato dai celebri muri e tratti in pavé, prima di giungere al traguardo di Oudenaarde.

La copertura televisiva su Eurosport avrà inizio già alle ore 9.45, offrendo un ampio pre-gara. La telecronaca sarà affidata alla consolidata squadra composta da Luca Gregorio, Riccardo Magrini e Moreno Moser, che accompagneranno gli spettatori fino all'arrivo previsto nel tardo pomeriggio. È fondamentale ribadire che non è stata prevista alcuna diretta televisiva in chiaro, rendendo le piattaforme streaming l'unica opzione per non perdere l'azione.

Il contesto storico e l'evoluzione dei diritti sportivi

Questa decisione di escludere la Rai dalla trasmissione in chiaro del Giro delle Fiandre non rappresenta una novità assoluta nel panorama mediatico sportivo. Già nell'edizione del 2025, la televisione pubblica italiana non aveva trasmesso l'evento, segnando una prima storica per la corsa fiamminga.

Anche in quella circostanza, la gara era stata riservata interamente a canali a pagamento. Nonostante ciò, la Rai ha mantenuto i diritti per la trasmissione di altre importanti Classiche Monumento del ciclismo, come la Parigi-Roubaix e la Liegi-Bastogne-Liegi, garantendo così una copertura parziale delle gare più prestigiose.

L'orientamento a spostare la trasmissione di eventi sportivi di tale calibro verso piattaforme a pagamento riflette una tendenza consolidata nel settore. Questa evoluzione del mercato dei diritti televisivi limita progressivamente l'accesso al grande pubblico non abbonato, indirizzando la fruizione degli eventi sportivi verso modelli di abbonamento specifici.