Il Motomondiale 2026 riaccende i motori dopo una lunga pausa, con la classe Moto2 pronta a scendere in pista per il quarto appuntamento stagionale. Il circuito di Jerez de la Frontera ospiterà il Gran Premio di Spagna, un evento che si preannuncia cruciale in un’annata caratterizzata da un equilibrio senza precedenti nella categoria intermedia. La classifica generale, infatti, è estremamente compatta, rendendo la corsa al titolo più aperta e incerta che mai, con il nostro Celestino Vietti pronto a sfidare i padroni di casa.
Dopo le prime tre tappe – in Thailandia, Brasile e Texas – la graduatoria provvisoria vede al comando Manuel Gonzalez con 39,5 punti, tallonato da Izan Guevara a quota 36 e Daniel Holgado con 33.
L’italiano Celestino Vietti, forte del secondo posto conquistato ad Austin, si posiziona al quarto posto con 32 punti, mentre Daniel Muñoz è quinto con 26. Questa situazione di totale livellamento è accentuata dai punti dimezzati assegnati nella gara di Buriram, che hanno contribuito a mantenere ben otto piloti racchiusi in soli 16,5 punti. Uno scenario interessante e intrigante che promette una stagione combattuta e ricca di colpi di scena, dove ogni gara può rimescolare le carte.
La sfida di Jerez e i protagonisti spagnoli
Il Gran Premio di Spagna a Jerez rappresenta il primo vero banco di prova europeo per la Moto2. La pattuglia spagnola, forte di una presenza significativa nella top ten, cercherà di sfruttare il fattore campo per consolidare le proprie posizioni di vertice.
Manuel Gonzalez, dopo la vittoria in Thailandia e i podi nelle prime uscite, dovrà difendere il primato dagli attacchi serrati di Guevara e Holgado, quest’ultimo vincitore in Brasile ma autore di un sedicesimo posto ad Austin. Celestino Vietti, dal canto suo, mira a inserirsi con decisione nella lotta per il vertice, forte di un avvio di stagione regolare e competitivo che lo ha visto protagonista.
Tra i piloti più attesi figura anche Tony Arbolino, che ha vissuto un inizio di campionato altalenante, con un tredicesimo posto in Thailandia, un settimo in Brasile e un decimo negli Stati Uniti. La gara di Jerez sarà cruciale per le sue ambizioni, un’occasione per capire se riuscirà a trovare la giusta continuità per risalire la classifica generale e tornare tra i principali contendenti al titolo.
Jerez: primo esame europeo e il ritorno di Ramírez
Il passaggio ai circuiti europei, a partire proprio dal tracciato andaluso di Jerez, introduce nuove variabili tecniche e strategiche. Il circuito, noto per la sua complessità e per la necessità di una gestione accurata delle gomme, premia la regolarità e la precisione, elementi che potrebbero fare la differenza in un campionato così equilibrato. La pressione aggiuntiva di correre davanti al pubblico di casa rappresenta un ulteriore stimolo per i piloti spagnoli, molti dei quali hanno già dimostrato il potenziale per ambire al podio.
Da segnalare, inoltre, il ritorno in pista di Marcos Ramírez. Il pilota è stato chiamato a sostituire l’infortunato Ángel Piqueras nel team MSi Racing Team per le tappe di Jerez e Francia.
Per Ramírez, originario di Conil, si tratta di un’occasione importante su un circuito che conosce molto bene e dove ha già ottenuto risultati di rilievo in passato. Il Gran Premio di Spagna si preannuncia, dunque, come un vero spartiacque per le ambizioni dei protagonisti della Moto2, in attesa che il campionato entri nel vivo con le prossime sfide europee.