Lorenzo Musetti si appresta a scendere in campo all’ATP Masters 1000 di Montecarlo, dove farà il suo ingresso direttamente al secondo turno in quanto testa di serie numero quattro. L’atleta italiano, reduce da una stagione precedente ricca di ottimi risultati sulla terra battuta, affronta questa nuova fase del circuito con una mentalità rinnovata, come ha evidenziato nella conferenza stampa della vigilia.

Musetti ha enfatizzato l’importanza di affrontare la stagione con la giusta attitudine. "C’è una parte di me che ha tantissima voglia di scendere in campo, con un corpo sano ovviamente, pronto a competere a questi livelli, e questa per me è la priorità.

È stato anche il motivo per cui ho deciso di rinunciare a Miami, per preparare al meglio questa stagione", ha dichiarato il tennista. Nonostante i molti punti da difendere nel ranking ATP, il suo obiettivo è chiaro: "Sono convinto che la mentalità giusta sia quella di dover fare ogni anno i punti, non di doverli difendere. Credo che con questa mentalità potrò esprimere il mio miglior tennis sulla terra".

La preparazione e la filosofia di Musetti

Il tennista ha rivelato di essersi allenato a Monaco per oltre dieci giorni, riscontrando condizioni ideali per la preparazione del torneo. "Le condizioni sono veramente belle ed ideali, come le ho trovate l’anno scorso, quindi speriamo di poterci divertire questa settimana", ha affermato.

Musetti ha poi offerto una riflessione sugli standard sempre più elevati richiesti nel tennis e nello sport contemporaneo: "Guardando avanti, il tennis, e lo sport in generale, sta diventando quasi maniacale nella cura dei dettagli... ci sono talmente tanti aspetti da curare che è banale ridursi a colpire una pallina fondamentalmente a questo livello". Ha ribadito che per lui il tennis è, e rimane, una vera passione: "Non mi piace definirlo il lavoro, poi ovviamente lo è perché veniamo retribuiti, quello consacra il lavoro, però per me fondamentalmente rimane sempre la passione di allenarmi, di soffrire, di fare sacrifici, ed è quello che secondo me lo sport dovrebbe dare".

Il legame con gli altri tennisti italiani e lo sport azzurro

Nel corso della conferenza, Musetti ha condiviso dettagli sul suo rapporto con gli altri tennisti italiani. "Nel tennis ci siamo uniti veramente tanto con i ragazzi; ieri sera eravamo a cena io, Flavio Cobolli e Matteo Berrettini, con le rispettive compagne... tutti viviamo delle vite molto accelerate per il nostro sport, però è bello svagare un attimo insieme agli amici ed ai colleghi con cui condividiamo tanto", ha raccontato. Ha sottolineato come questi momenti siano cruciali per rafforzare il movimento sportivo italiano, non solo nel tennis. "Ci sono tantissimi giovani, e questo è veramente stimolante, anche se sono diversi gli sport.

Io per esempio ho un buonissimo rapporto con Pecco Bagnaia, in MotoGP c’è Bezzecchi che sta facendo molto bene. Sono veramente ragazzi e professionisti che ci stimolano a fare bene, quindi speriamo di dimostrarlo anche con i risultati", ha concluso Musetti, evidenziando la sinergia positiva tra atleti di diverse discipline.

La stagione sulla terra battuta si apre dunque per Musetti con grande determinazione e una filosofia orientata alla crescita, sia personale che di squadra, in un contesto di sport italiano sempre più competitivo e unito.