La quarta tappa del Tour of the Alps 2026, svoltasi sul suggestivo percorso Arco-Trento, ha visto il trionfo di Lennart Jasch della Tudor Pro Cycling Team. Il corridore tedesco ha conquistato la vittoria grazie a una splendida azione in solitaria, anticipando il gruppo degli inseguitori e tagliando il traguardo in perfetta solitudine. Nonostante gli attacchi e l'intensità della frazione, Giulio Pellizzari è riuscito a mantenere salda la leadership della classifica generale, difendendo con tenacia la sua maglia verde.
La fuga vincente e la volata degli inseguitori
Fin dai primi chilometri, Jasch si è reso protagonista di una fuga audace, formando un quintetto con altri validi corridori: Rainer Kepplinger (Bahrain‑Victorious), Sean Quinn (EF Education‑EasyPost), Cristopher Jensen (Jayco AlUla) e Simone Raccani (Team UKYO). Il loro vantaggio ha raggiunto e superato i tre minuti, un margine significativo che ha permesso ai fuggitivi di sognare il successo di tappa. Con una dimostrazione di forza e determinazione, Jasch ha poi staccato i suoi compagni di avventura, proseguendo la sua corsa in solitaria verso Trento. Una resistenza ammirevole che lo ha visto tagliare il traguardo da vincitore indiscusso.
Alle sue spalle, il gruppo degli inseguitori ha dato vita a una volata serrata per le posizioni di rincalzo.
Matteo Sobrero (Lidl‑Trek) ha conquistato il secondo posto, precedendo Federico Iacomoni (Team UKYO). La top ten della tappa è stata completata da Florian Stork (Tudor Pro Cycling Team), Thymen Arensman (INEOS Grenadiers), Aleksandr Vlasov (Red Bull‑BORA‑hansgrohe), Tom Pidcock (Pinarello Q36.5 Pro Cycling Team), Jakob Omrzel (Bahrain‑Victorious), Embret Svestad‑Bardseng (INEOS Grenadiers) ed Egan Bernal (INEOS Grenadiers), tutti protagonisti di un finale combattuto.
Classifica generale: Pellizzari resiste agli attacchi
Nonostante la brillante vittoria di tappa di Jasch, l'attenzione resta concentrata sulla classifica generale, dove Giulio Pellizzari continua a vestire la maglia verde di leader.
Il giovane talento italiano ha dimostrato grande solidità, mantenendo un vantaggio di quattro secondi sui diretti inseguitori, Thymen Arensman ed Egan Bernal, entrambi portacolori della INEOS Grenadiers. A soli sei secondi di distanza si posiziona Aleksandr Vlasov, rendendo la lotta per il primato ancora aperta e avvincente. La sua tenuta in una frazione così impegnativa è un segnale forte in vista delle prossime sfide.
Il percorso impegnativo e decisivo della quarta tappa
La quarta tappa, che ha collegato Arco a Trento, si è estesa per 167,8 chilometri e ha presentato un dislivello complessivo di circa 4.000 metri, configurandosi come una delle frazioni più impegnative. Il tracciato ha messo a dura prova i corridori con le salite di prima categoria del Passo Bordala, caratterizzato da 14,8 km con una pendenza media del 6,9 %, e del Passo Redebus, lungo 12,9 km con una pendenza del 6,8 %.
A rendere il finale ancora più selettivo è stato un circuito conclusivo, arricchito da strappi tecnici e impegnativi come quelli di Brusago, Sant’Agnese e Povo. Questa frazione decisiva ha confermato le aspettative, offrendo spettacolo e mettendo alla prova la resistenza dei contendenti alla classifica generale, con Pellizzari chiamato a difendersi strenuamente dagli attacchi dei suoi rivali più accreditati.
La combinazione della vittoria di Lennart Jasch e la resilienza di Giulio Pellizzari ha sottolineato l'equilibrio e l'incertezza che caratterizzano questo Tour of the Alps 2026. La corsa si avvia verso il suo epilogo, e la decisione finale è attesa per l'ultima tappa di venerdì, promettendo emozioni e colpi di scena fino all'ultimo metro.