Thomas Pidcock si è imposto nella terza tappa del Tour of the Alps 2026, con arrivo ad Arco, conquistando una netta rivincita su Tommaso Dati e ribaltando l’ordine d’arrivo rispetto a due giorni prima. Il corridore britannico del Pinarello Q36.5 Pro Cycling Team ha prevalso in una volata ristretta, dimostrando ancora una volta la sua abilità nelle fasi finali più tecniche. Nonostante la sconfitta odierna, Giulio Pellizzari mantiene saldamente la maglia verde di leader della classifica generale.

La frazione, valida anche per la Coppa Italia delle Regioni 2026, è stata purtroppo caratterizzata da un grave incidente subito dopo la partenza.

Una brutta caduta di gruppo ha coinvolto almeno una trentina di corridori, rendendo necessaria la neutralizzazione della corsa per circa venti minuti. Tra le vittime più sfortunate dell'episodio, Lorenzo Finn del team Red Bull‑Bora‑hansgrohe è stato costretto al ritiro e trasportato in ospedale per i necessari accertamenti medici.

La dinamica della tappa: fuga e volata finale

Dopo la ripresa delle operazioni, la corsa è entrata nel vivo con la formazione della fuga di giornata. A prendere il largo sono stati Sam Oomen (Lidl‑Trek) e Darre Rafferty (EF Education‑Easy Post), i quali sono riusciti a costruire un vantaggio massimo di circa due minuti sul gruppo principale. Tuttavia, il plotone ha saputo gestire la situazione con calma e determinazione, andando a riassorbire i due fuggitivi a soli quattro chilometri dal traguardo, preparando così il terreno per un finale incandescente.

Negli ultimi chilometri, numerosi corridori hanno tentato di lanciare attacchi per sorprendere gli avversari, ma la compattezza del gruppo ha impedito che si formassero distacchi significativi. La decisione della tappa è stata quindi rimandata a una volata ristretta, dove la velocità e il tempismo sarebbero stati cruciali.

È stato Thomas Pidcock a interpretare al meglio il finale: il britannico ha preso la testa della corsa all’ultima curva, lanciando uno sprint potente e tagliando il traguardo con un margine netto sui diretti concorrenti. Il secondo posto è andato a un combattivo Tommaso Dati (Team UKYO), che ha confermato la sua ottima condizione. Sul terzo gradino del podio è salito Egan Bernal (INEOS Grenadiers), mentre la quarta posizione è stata occupata da Luca Paletti (Bardiani CSF 7 Saber).

La rivalità tra Pidcock e Dati: un tema centrale del Tour

Questa vittoria di Pidcock assume un significato particolare alla luce della rivalità che si sta delineando con Tommaso Dati in questo Tour of the Alps. Dati, infatti, si era già distinto nella prima tappa della corsa, quando era riuscito a sorprendere proprio Pidcock in uno sprint emozionante con arrivo a Innsbruck. In quell’occasione, il giovane italiano aveva espresso tutta la sua gioia, dichiarando: “I was looking forward to the first stage of this Tour of the Alps, and I took the victory. It’s like a dream. We were looking for the last punch of this stage, this short climb… I saved as much energy as I could for the sprint… It was amazing.

The nicest day of my career.”

La sfida tra i due talenti del ciclismo si conferma dunque uno degli elementi più avvincenti di questa edizione, con Giulio Pellizzari che, pur non essendo direttamente coinvolto negli sprint, continua a difendere con successo la sua posizione di leader della classifica generale.