Il calciatore del Benfica Gianluca Prestianni è stato sanzionato con una sospensione di sei partite ufficiali dalla UEFA. Il provvedimento è giunto in seguito a insulti omofobi rivolti a Vinicius Jr del Real Madrid, durante la partita di andata dei playoff per gli ottavi di finale di Champions League, disputata il 17 febbraio allo Estadio da Luz. Questa decisione rappresenta una sanzione record nel contrasto alla discriminazione nel calcio, come indicato dal sottotitolo originale.
La decisione disciplinare della UEFA
L’organo di controllo Etica e Disciplina della UEFA ha deliberato la sanzione dopo che Prestianni ha ammesso di aver proferito il termine “maricón” (frocio) nei confronti di Vinicius Jr.
Inizialmente, il calciatore brasiliano aveva accusato l'avversario di insulti razzisti, definendolo “mono” (scimmia). Tuttavia, l'indagine condotta dalla UEFA ha chiarito di non aver riscontrato prove concrete di insulti razzisti, ma ha confermato inequivocabilmente la condotta discriminatoria di carattere omofobo.
La sospensione imposta prevede un totale di sei partite: tre gare sono da scontare immediatamente, di cui una è stata già osservata nella partita di ritorno al Bernabéu, giocata il 25 febbraio. Le rimanenti tre partite sono state sospese con un periodo di prova di due anni, con decorrenza dalla data della decisione. La UEFA ha inoltre avanzato una richiesta formale alla FIFA per estendere la validità di questa sanzione a livello mondiale, sottolineando l'intento di garantire una copertura disciplinare globale per l'episodio di discriminazione.
Le dichiarazioni di Gianluca Prestianni
In un'intervista televisiva rilasciata alla rete argentina Telefe, Gianluca Prestianni ha fornito la sua versione dei fatti e la sua percezione dell'accaduto. Il calciatore ha dichiarato che “per noi argentini maricón è un insulto normale”, cercando di contestualizzare l'uso del termine nel proprio ambiente culturale. Ha poi aggiunto: “Mi trattano come un razzista quando non lo sono mai stato”, esprimendo il suo disappunto per l'accusa di razzismo, che la UEFA stessa non ha confermato nelle sue indagini.
Dettagli e implicazioni della sanzione
La sanzione disciplinare inflitta a Gianluca Prestianni è complessa e articolata. Delle sei partite totali, una è stata già scontata.
Tre gare sono state sospese, con un periodo di prova di due anni, come specificato dalla UEFA. Le restanti due partite sono ancora da scontare. È un aspetto cruciale che queste due gare possano essere scontate non solo nelle competizioni UEFA per club, ma anche con la nazionale argentina, qualora il calciatore venisse convocato per il Mondiale 2026. La richiesta della UEFA alla FIFA di estendere la validità della sanzione a livello globale mira proprio a garantire che il provvedimento abbia un impatto su tutte le competizioni calcistiche, sia a livello di club che di nazionali, rafforzando il messaggio contro la discriminazione omofoba nel mondo del calcio.