Nell'ultima puntata di TennisMania, condotta da Dario Puppo sul canale YouTube di OA Sport, è stato analizzato il percorso degli italiani al Masters 1000 di Montecarlo 2026. Dopo le eliminazioni di Lorenzo Musetti e Flavio Cobolli, il focus è stato sull'avanzamento agli ottavi di Jannik Sinner e Matteo Berrettini, e sulle ragioni della sconfitta di Musetti.

Musetti a Montecarlo: l'analisi di Puppo

Dario Puppo ha commentato la sconfitta di Lorenzo Musetti contro Valentin Vacherot, definendola “un peccato vedere questo match così presto”. Ha evidenziato la sfortuna dell'azzurro nel pescare un avversario ostico e la sorprendente determinazione di Vacherot, che “voleva questa vittoria più di quelle che ha ottenuto a Shanghai”, trasformando la pressione in vantaggio.

Un problema all'avambraccio di Musetti ha impedito un ritmo di gioco ideale.

Nonostante il servizio, Musetti non è riuscito a “sporcare la palla come è abituato a fare sulla terra”. Le condizioni di gioco (umidità, palle pesanti) hanno favorito Vacherot. Musetti ha commesso errori insoliti, mentre Vacherot ha mantenuto un livello “sorprendentemente piuttosto alto”, confermando le prestazioni di Shanghai. Per il futuro, Puppo ha consigliato a Musetti di non focalizzarsi su punti o classifica, suggerendo che “a Barcellona potrebbe trovare almeno un turno agevole”.

Sinner: preparazione maniacale e il modello Nadal

Per Jannik Sinner, Dario Puppo ha evidenziato la sua meticolosità in allenamento. L'idolo iniziale era Federer, ma il vero riferimento è Rafael Nadal.

Questa preferenza si è consolidata in Australia, dove Sinner lo scelse come compagno di allenamento, ribadendolo. Sinner e Nadal, ha spiegato Puppo, sfruttano l'allenamento non solo come riscaldamento, ma per ottimizzare ogni aspetto del gioco. Le parole di Vagnozzi confermano la mentalità proattiva di Sinner, che “prima di tutti pensa a quello che va fatto”, qualità affinata con Vagnozzi e Cahill. “Sinner è avanti per quello che fa anche e soprattutto in allenamento.”