L'ex numero uno del tennis mondiale, Andy Roddick, ha espresso profonda ammirazione per Jannik Sinner dopo le sue straordinarie performance nel Sunshine Double. Nel suo podcast, Roddick ha evidenziato l'impresa storica dell'azzurro: vincere sia Indian Wells che Miami nello stesso anno senza cedere un set, un risultato senza precedenti nel tennis maschile.
Roddick ha ricordato le difficoltà di Sinner agli US Open dell'anno precedente, dove il servizio non era ancora al suo attuale livello. "Agli US Open pensavo che Sinner fosse favorito sul cemento, ma ha faticato molto al servizio, con circa il 50% di prime in campo.
Contro Carlos Alcaraz ha perso", ha affermato Roddick. L'ex tennista americano ha sottolineato gli aggiustamenti successivi su lancio di palla, postura e avanzamento, che hanno portato a un netto miglioramento delle statistiche. "Ora le sue statistiche sono migliorate chiaramente: tiene il servizio nel 94% dei game contro il 92% dell’anno scorso. Sembra poco, ma è enorme. Quando mette il 60‑65% di prime, perde raramente".
L'evoluzione tecnica e mentale di Sinner
La chiave dei recenti successi di Sinner, secondo Roddick, risiede nella sua eccezionale capacità di adattamento e perfezionamento del gioco. "Dal punto di vista tecnico, agli US Open sembrava inseguire troppo il lancio di palla in avanti, rendendo il colpo più piatto.
Ora sembra più equilibrato, più paziente: colpisce da una posizione migliore, con più margine sopra la rete. Probabilmente è lì la chiave dell’aggiustamento", ha spiegato Roddick. Ha paragonato il percorso di crescita di Sinner a quello di Carlos Alcaraz, evidenziando come entrambi i campioni continuino a migliorarsi nonostante i risultati già straordinari: "Questi due continuano a migliorare mentre il resto del mondo pensa che siano già perfetti. È incredibile quello che sta facendo Sinner".
Roddick ha inoltre rimarcato l'importanza della rivalità tra Sinner e Alcaraz, un fattore che spinge entrambi a superare i propri limiti. "Sinner perde la finale a New York e dice apertamente: devo migliorare il servizio.
E lo fa. Questo è impressionante", ha affermato. Ha concluso sottolineando la costanza mentale e fisica dell'azzurro: "Non perdere set, reagire alle sconfitte, vincere dopo delusioni… è questo che distingue i campioni dagli altri".
I trionfi e le parole di Sinner
Il percorso di Jannik Sinner nel Sunshine Double è stato scandito da dati impressionanti: dodici vittorie consecutive e ventiquattro set vinti senza mai cederne uno, a testimonianza di una solidità al servizio dominante. Dopo la finale di Miami vinta contro Jiri Lehecka, Sinner ha commentato: "Serving performance, it helped", evidenziando l'efficacia del suo servizio con dieci ace e il 92% di punti vinti con la prima. La sua abilità nel superare momenti critici, come recuperare da 0-40 con cinque servizi vincenti, ha confermato una crescita notevole anche sotto pressione.
Sinner ha attribuito i suoi progressi al lavoro meticoloso svolto con il suo team tecnico. "Essere giovani e vincere grandi titoli, e poi cambiare, bisogna essere abbastanza aperti. Voglio finire la mia carriera dicendo di aver fatto tutto il possibile. Per farlo, è necessario avere un team molto onesto dietro di te", ha dichiarato. L'azzurro ha anche enfatizzato l'importanza di un equilibrio mentale costante: "Quando perdo non voglio nemmeno mettermi sotto il bus, perché non sarebbe giusto con me stesso. Sto solo cercando di essere onesto con me, le semifinali di un Grande Slam sono un ottimo risultato". Questi elementi, uniti alla stimolante rivalità con Alcaraz, si configurano come pilastri della sua inarrestabile ascesa nel panorama tennistico mondiale.