Afonso Eulalio, maglia rosa del Giro d’Italia da ormai una settimana, ha saputo approfittare di una giornata tatticamente favorevole durante la dodicesima tappa, consolidando il suo vantaggio grazie al disinteresse degli avversari. La frazione, vinta dal compagno di squadra Alec Segaert con un attacco a tre chilometri dall'arrivo, ha visto Eulalio guadagnare sei preziosi secondi di abbuono al Km Red Bull, un piccolo ma significativo vantaggio nella lotta per la classifica finale.
'Secondi presi gratis'
Il corridore del Bahrain Victorious è partito con un vantaggio di 27 secondi su Jonas Vingegaard, il grande favorito alla vittoria finale, e ha chiuso la tappa incrementandolo a 33 secondi.
Tuttavia, l’atteggiamento dell’avversario danese è stato emblematico: Vingegaard ha preferito non fare lo sprint per gli abbuoni, consapevole che Eulàlio non rappresenta un rivale così ostico per la maglia rosa finale. Piuttosto sono stati tutti gli altri corridori che stanno puntando al podio e alle posizioni nella top ten a ignorare Eulàlio nella sua caccia agli abbuoni.
"Per Jonas non credo che quei secondi siano così importanti — ha spiegato Eulalio a fine tappa —. Quando arrivano le lunghe salite, 30 secondi sono niente. Ma gli altri corridori non volevano lottare, quindi ho semplicemente fatto il mio sprint e basta. È stato un vantaggio preso gratis."
'Giornata perfetta'
La giornata si è rivelata perfetta per la Bahrain Victorious, che ha potuto festeggiare sia la vittoria di tappa di Segaert, capace di sorprendere il gruppo ridotto con un attacco nel finale, sia il rafforzamento della leadership di Afonso Eulalio in classifica generale.
"Sì, credo di sì — ha confermato Eulalio parlando della motivazione extra data dalla lotta per la maglia rosa —. Lottiamo per la rosa, ma abbiamo anche altri obiettivi, e oggi è stata una giornata perfetta."
Sebbene i sei secondi guadagnati non rivoluzionino la situazione generale del Giro, rappresentano un tassello in più nella difesa della maglia rosa da parte di Eulalio, e soprattutto nella costruzione del miglior piazzamento possibile a fine Giro, una corsa nella corsa in cui il portoghese se la vedrà tra gli altri con Thymen Arensman, Felix Gall, Ben O’Connor, Giulio Pellizzari e Jai Hindley.
Ma per ora il leader del Bahrain può godersi questa ulteriore giornata in rosa. «È perfetto — ha commentato —. Manteniamo la maglia e Alec vince oggi. Giornata perfetta.» Saranno le montagne a decidere se questi piccoli secondi di abbuono potranno davvero fare la differenza.