Jannik Sinner ha conquistato la sua prima storica finale al Masters 1000 di Montecarlo, superando con una prestazione dominante il forte avversario Alexander Zverev. L'azzurro ha espresso grande soddisfazione in conferenza stampa, sottolineando come l'attenta preparazione tattica e l'intenso lavoro svolto negli allenamenti siano stati elementi cruciali per questo importante traguardo.
Controllo tattico e solidità in campo
Analizzando la partita, Sinner ha spiegato l'importanza di un avvio deciso: "Con Sasha ci conosciamo molto bene ed era fondamentale iniziare bene la partita.
Sono riuscito a farlo, ho trovato subito il break e questo ti dà una libertà maggiore. Cambia completamente la dinamica del match, permettendoti di gestire meglio i momenti successivi. È stata una grande performance da parte mia, sono molto contento". L'altoatesino ha poi evidenziato la sua aderenza al piano di gioco: "Ho giocato esattamente come volevo. Tatticamente ho seguito il piano programmato alla perfezione. Sono riuscito a rispondere efficacemente sulla prima di servizio di Zverev. Lui ha provato a variare, cambiando posizione, soprattutto sulla seconda, e ha anche tentato il serve and volley per mettermi in difficoltà. Io però sono rimasto costantemente solido e ho mantenuto un'elevata intensità dall'inizio alla fine dell'incontro".
L'importanza degli allenamenti mirati
Un ruolo cruciale nel raggiungimento di questo livello di gioco è stato attribuito da Sinner alla preparazione fisica e tecnica. "Dopo Doha abbiamo lavorato tantissimo su ogni aspetto del mio gioco", ha rimarcato l'azzurro. "Abbiamo curato il servizio, la risposta e l'intensità generale in campo. Non c'è una sola chiave di volta per questi miglioramenti, ma piuttosto un insieme sinergico di cose che hanno contribuito a questa crescita".
Le prospettive per la finale
Guardando alla prestigiosa finale, Sinner ha mantenuto un approccio realistico ma fiducioso. "Non bisogna mai dare nulla per scontato nel tennis di alto livello", ha affermato. "Carlos Alcaraz sta giocando ora, quindi attendiamo di vedere chi sarà il mio avversario.
Se fosse lui, sarebbe un incontro estremamente interessante. Sarebbe bello poterlo affrontare prima dei tornei di Roma e Parigi, poiché mi darebbe un feedback importante e prezioso sul mio attuale livello di gioco su questa superficie specifica. Indipendentemente dall'esito, sia che vinca sia che perda, sarebbe comunque un'esperienza estremamente utile per il mio percorso".
Il percorso vincente sulla terra battuta
La convincente vittoria su Zverev rappresenta il culmine di una settimana in cui Sinner ha mostrato progressi evidenti e costanti sulla terra battuta. Già il giorno precedente, l'azzurro aveva superato con autorità Felix Auger-Aliassime con un punteggio netto di 6-3, 6-4, accedendo alla semifinale grazie a una prestazione caratterizzata da grande solidità e lucidità, senza alcuna sbavatura.
In quell'occasione, Sinner aveva commentato la sua adattabilità alla superficie: "Sto cercando di abituarmi agli scivolamenti, ai movimenti specifici e anche al modo di giocare, che è intrinsecamente diverso rispetto al cemento". Aveva inoltre aggiunto, con un occhio al futuro: "Abbiamo ricevuto buoni feedback dal team, abbastanza per continuare a lavorare dopo questo torneo. Ci sono aspetti che funzionano già molto bene e altri che dobbiamo ancora migliorare con dedizione".