Il Gran Premio del Canada di Formula 1 ha visto il trionfo di Kimi Antonelli, pilota della Mercedes, che ha conquistato una vittoria prestigiosa sul circuito di Montreal. L'emergente talento italiano ha tagliato il traguardo davanti a Lewis Hamilton, al volante della Ferrari, che ha ottenuto un solido secondo posto. Il podio è stato completato da Max Verstappen della Red Bull, mentre la quarta posizione è andata all'altra Ferrari di Charles Leclerc.

Uno dei momenti più significativi della corsa è stato il ritiro di George Russell, compagno di squadra di Antonelli in Mercedes.

Russell, che si trovava saldamente in testa alla gara, è stato costretto ad abbandonare al trentesimo giro a causa di un problema tecnico. Questo evento ha spalancato le porte al successo di Antonelli, il quale ha dimostrato grande lucidità e abilità nel gestire la pressione nella seconda metà della competizione, mantenendo il comando fino alla bandiera a scacchi. Hamilton, con la sua Ferrari, ha cercato di insidiare la leadership dell'italiano, ma ha dovuto accontentarsi della piazza d'onore, precedendo di poco Verstappen.

Dinamiche di gara e svolte inattese

l giovane pilota italiano consolida così la propria leadership in classifica grazie a una vittoria tranquilla e autorevole nel Gran Premio del Canada, favorita anche dai ritiri di George Russell e Lando Norris, che gli hanno spalancato la strada verso il successo.

Sul podio, insieme ad Antonelli, tornano due rivali storici della Formula 1: Lewis Hamilton e Max Verstappen. Per i colori spagnoli, invece, il bilancio è agrodolce: Carlos Sainz riesce comunque a strappare due punti preziosi chiudendo nono, mentre Fernando Alonso è costretto al ritiro a causa di un problema al sedile della sua Aston Martin.

La gara era iniziata all’insegna dell’incertezza strategica. Mercedes aveva scelto gomme soft, mentre McLaren aveva osato con le intermedie. Prima ancora dello старт ufficiale, però, un inconveniente ha complicato tutto: Arvid Lindblad è rimasto fermo con la sua Racing Bulls in pieno rettilineo principale, costringendo l’intero gruppo a effettuare un secondo giro di formazione.

Allo spegnimento dei semafori, il protagonista assoluto è stato Norris, bravissimo a sorprendere entrambe le Mercedes e a prendere immediatamente la leadership della corsa. Alle sue spalle, Alonso recuperava posizioni con la solita aggressività, mentre Sainz faceva preoccupare il box Ferrari segnalando via radio una possibile foratura, rivelatasi poi un falso allarme. Diversa invece la situazione di Oscar Piastri, costretto a rientrare molto presto ai box per liberarsi delle gomme intermedie.

Con il passare dei giri, il GP del Canada si è trasformato in una gara ricca di incidenti e colpi di scena. A inaugurare la serie di problemi è stato proprio Piastri, protagonista di un contatto con Albon alla curva a forcina che ha causato una bandiera gialla.

Poco dopo è arrivato il ritiro improvviso di Alonso al 27° giro: solo successivamente Aston Martin ha chiarito che la causa era un problema al sedile. Il momento più drammatico, però, ha coinvolto George Russell. Il britannico, visibilmente frustrato, ha dovuto parcheggiare la sua Mercedes dopo un guasto alla curva 9, sfogando tutta la rabbia colpendo il telaio della vettura mentre scendeva dall’abitacolo. Un episodio che ha regalato ad Antonelli un’occasione d’oro per andare a vincere.