Matteo Berrettini ha condiviso le sue riflessioni in conferenza stampa agli Internazionali d’Italia, esprimendo un profondo legame con il torneo romano e un rinnovato approccio mentale alla sua carriera tennistica. Il tennista, originario della capitale, ha sottolineato come Roma rappresenti per lui un affetto speciale. Dopo aver mostrato una reazione positiva a Madrid e aver ritrovato una significativa energia a Cagliari, Berrettini ha dichiarato di sentirsi nuovamente competitivo sul campo.

Il legame indissolubile con il torneo di casa

Berrettini ha affermato con convinzione: “Sono felice di essere qui e di provare a godermelo per un altro anno.

Questo torneo non sarà mai un peso, l’ho sognato da bambino e ci sono cresciuto; se mai dovesse diventarlo sarebbe il momento di dire basta.” Ha aggiunto che scendere in campo in Italia ha sempre un sapore unico e che, se si fosse trattato di un altro Masters 1000, avrebbe probabilmente avvertito una minore spinta energetica nel tornare a competere. “Sono sicuro che il lavoro che sto mettendo dentro pagherà,” ha ribadito, evidenziando la sua fiducia nel percorso intrapreso.

Un nuovo approccio per una carriera più sana e l'ispirazione di Sinner

Il campione romano ha illustrato il cambiamento nel suo modo di affrontare il tennis, spiegando: “È grazie a questo atteggiamento che potrò continuare a giocare, mi allungherà la carriera.” Ha rivelato che il suo precedente modo di vivere lo sport lo stava conducendo verso una “strada che non era sana” per lui, rendendo necessario un radicale cambio di prospettiva.

“Ai grandi risultati ci sono arrivato senza l’ambizione di arrivarci,” ha confessato, indicando una maturazione personale e professionale.

Riguardo a Jannik Sinner, Berrettini ha condiviso un aneddoto significativo: “La prima sensazione che ho avuto su di lui è stata importante. Mi ricordo che dissi a Santopadre che sarebbe diventato forte.” Ha poi proseguito con parole di grande stima: “Poi tutto quello che conquisti nella carriera è una questione di ciò che hai in testa e lui sta dimostrando di essere un campione in tutto quello che fa. È fonte d’ispirazione, è incredibile la sua dedizione così come la forza di andare avanti che ha.” Le sue parole evidenziano non solo l'ammirazione per le doti tecniche di Sinner, ma anche per la sua straordinaria mentalità.

La ritrovata fiducia e la complessità di giocare a Roma

Il sentimento di Berrettini verso il torneo di Roma e il suo attuale stato di forma sono stati ulteriormente confermati. Il tennista ha ribadito che “Roma è un torneo complicato perché c’è un affetto speciale e una voglia di fare bene.” La gestione di queste intense emozioni è fondamentale: “Bisogna gestire tutto questo ma adesso mi sento competitivo.” La sua felicità è palpabile: “Sono molto felice di esser qui un altro anno e provare a godermi questo torneo,” ha concluso, esprimendo la sua determinazione a vivere appieno l'esperienza sul campo di casa.