Angelo Binaghi, presidente della Federazione Italiana Tennis e Padel, ha voluto chiarire pubblicamente che tra Jannik Sinner e il presidente della Repubblica Sergio Mattarella "non c'è mai stato alcuno strappo". Binaghi ha spiegato che la presenza del Capo dello Stato alla premiazione degli Internazionali di Roma è stata frutto di una sua iniziativa personale, avvenuta subito dopo la vittoria di Sinner in finale.
"Sono stato io, senza che nulla fosse programmato, a convincere il Capo dello Stato a venire in campo a fare la premiazione, nel minuto immediatamente successivo alla vittoria di Jannik", ha dichiarato Binaghi, ospite di una trasmissione radiofonica.
Il presidente della FITP ha aggiunto che "tutti gli italiani avrebbero voluto che fosse lui a premiare Sinner". "Gli ho detto che anche Jannik sarebbe stato molto emozionato di essere premiato da lui", ha proseguito Binaghi. "Il presidente ci ha pensato un attimo, è venuto in campo e credo sia stato un enorme regalo per Jannik, per noi, per il pubblico e per tutti gli italiani. Questo è un momento storico, in casa. Credo fosse giusto e bello che a premiare Jannik fosse lui".
Le emozioni di Sinner e la premiazione
Durante la cerimonia di premiazione, Sinner ha mostrato grande emozione di fronte al presidente Mattarella. Il tennista altoatesino ha dichiarato: "Sono sempre emozionato quando c’è il signor Mattarella.
Con lui riesco a mettermi sempre in situazioni spiacevoli". Le sue parole hanno suscitato le risate del pubblico e dello stesso Capo dello Stato. Sinner ha poi ricordato un episodio avvenuto al Quirinale nel febbraio 2024, quando, durante un discorso dopo la vittoria della Coppa Davis, scoppiò in una risata nervosa rivolgendosi a Mattarella.
Il momento della premiazione è stato vissuto come un grande riconoscimento non solo per Sinner, ma per tutto il movimento tennistico italiano. La presenza di Mattarella in campo è stata accolta con entusiasmo dal pubblico e dagli addetti ai lavori, sottolineando il valore simbolico dell’evento.
Un’edizione storica per il tennis italiano
La finale degli Internazionali di Roma ha visto Sinner imporsi su Casper Ruud con il punteggio di 6-4, 6-4, riportando il titolo in Italia dopo cinquant’anni dall’ultima vittoria di Adriano Panatta.
Sinner ha voluto rivolgere un pensiero proprio a Panatta: "Adriano, dopo 50 anni abbiamo riportato un torneo molto importante a casa e non posso dire che ti ho visto vincere perché non ero nato. Anzi, forse nemmeno i miei genitori stavano insieme. È stato un giorno storico per noi: prima i due italiani nel doppio per la prima volta, l’anno scorso Jas (Paolini) ha vinto sia il singolare che il doppio. Stiamo dando il meglio per voi. È incredibile, è stato un gran piacere e grazie di tutto, sono stati 10 giorni lunghi, con tanta tensione e momenti bellissimi".
La presenza di Mattarella, la vittoria di Sinner e il coinvolgimento di figure storiche come Panatta hanno reso questa edizione degli Internazionali di Roma un evento di grande rilievo per lo sport italiano, segnando un nuovo capitolo nella storia del tennis nazionale.