La Federazione Ginnastica d’Italia ha imposto una sospensione di due anni a Livia Ghetti, storica allenatrice della Ginnastica Estense Otello Putinati. Il provvedimento è l'esito di un procedimento disciplinare per presunte condotte ai danni di alcune allieve. Le motivazioni della sentenza non sono ancora note, ma l'allenatrice ha già annunciato ricorso.

Il procedimento riguardava presunti comportamenti tra il 2023 e il 2025 nella palestra di Pontelagoscuro, a Ferrara. Le accuse, che hanno coinvolto anche ginnaste minorenni, parlano di insulti, umiliazioni e presunte aggressioni fisiche.

La procura federale aveva chiesto la radiazione, ma il tribunale ha optato per la sospensione di ventiquattro mesi.

“Farò ricorso”, ha dichiarato Ghetti. Ha aggiunto che, nonostante la mancanza di prove, “la condanna ricalca sostanzialmente le accuse”. L’allenatrice ha espresso amarezza, definendo il procedimento “una gran perdita di tempo e di soldi, inutile”, e ha sottolineato di non aver “commesso niente”. Ha evidenziato l'impatto sui suoi impegni, affermando che sarà “fuori dal palazzetto ad aspettare le ragazze senza poterle vedere” durante i prossimi campionati.

Le contestazioni e la difesa

Le contestazioni a carico di Livia Ghetti delineano presunti abusi verbali e psicologici. Le accuse includono insulti e offese rivolte alle atlete, con espressioni che avrebbero generato turbamento, specialmente tra le più giovani.

Tra i termini contestati, figurano offese sull’aspetto fisico come “balene”, “ciccione” e “maiali”.

Gli atti ipotizzano anche abuso psicologico e manipolazione autoritaria, consistenti nell’instillare paura per ottenere obbedienza e in una svalutazione sistematica dell’autostima. Oltre a queste, sono state contestate presunte aggressioni fisiche. Le motivazioni complete della sentenza non sono ancora pubbliche, ma il dispositivo è stato notificato ai legali.

La difesa di Ghetti, rappresentata dall’avvocato Elisabetta Marchetti, ha espresso soddisfazione per aver evitato la radiazione, sottolineando che “l’impianto accusatorio non ha retto sul punto”. L’avvocato ha confermato l’intenzione di “analizzare le motivazioni per poi impugnare la sentenza”.

Indagini e prospettive

Parallelamente al procedimento sportivo, le indagini della Federazione avevano portato la Procura di Ferrara ad aprire un’indagine penale, per la quale è stata richiesta l’archiviazione. Questa vicenda ha riacceso il dibattito sulle dinamiche interne alle società sportive e sulla tutela delle giovani atlete, in particolare quelle minorenni.

Il caso, che coinvolge una figura di spicco della ginnastica italiana, resta aperto. Si attendono le motivazioni della sentenza e l'esito del ricorso annunciato da Livia Ghetti, elementi che definiranno le future ripercussioni sulla sua carriera e sull’ambiente della Ginnastica Estense Otello Putinati, mantenendo alta l'attenzione sulla responsabilità degli allenatori.