Paul Magnier ha firmato una tripletta inattesa al Giro d’Italia, conquistando la tappa di Pieve di Soligo con una volata prepotente che lo proietta con decisione verso la conquista della maglia ciclamino. Il giovane francese della Soudal Quick‑Step ha tagliato il traguardo davanti a Edoardo Zambanini e Jonathan Milan, in una frazione che, sulla carta, non sembrava affatto adatta alle caratteristiche degli sprinter. La corsa si è accesa in modo significativo negli ultimi dieci chilometri, con il temuto muro di Ca’ del Poggio che ha sì spezzato il gruppo dei corridori, ma non è riuscito a impedire ai velocisti di riorganizzarsi e giocarsi la vittoria finale.

La giornata è stata caratterizzata inizialmente da una fuga composta da quattro atleti: Mattia Bais e Andrea Mifsud (Polti VisitMalta), James Shaw (EF Education‑EasyPost) e Jonas Geens (Alpecin‑Premier Tech). Tuttavia, il gruppo ha mantenuto sempre sotto stretto controllo l’azione dei fuggitivi, annullandola progressivamente in vista delle difficoltà altimetriche del finale di tappa. L’unico vero brivido della giornata è stato provocato da Afonso Eulalio, protagonista di una caduta durante un rifornimento in salita, un incidente che ha coinvolto anche altri atleti ma fortunatamente senza conseguenze gravi per nessuno. Il corridore portoghese ha poi cercato per ben due volte di infiammare la corsa: prima attaccando sul Ca’ del Poggio senza successo, e poi seguendo il norvegese Kulset in un ulteriore tentativo.

Nonostante i suoi sforzi, i velocisti sono riusciti a rientrare, preparando così il terreno per la volata decisiva.

Magnier: "Un successo inatteso e ancora più bello"

Nel concitato finale di tappa, la squadra Lidl‑Trek ha profuso un grande impegno lavorando per l’uomo di punta Jonathan Milan. Tuttavia, è stato Jasper Stuyven a svolgere un ruolo cruciale, pilotando egregiamente Magnier e lanciandolo nella posizione ideale proprio all’ultima curva. Il francese ha così potuto sprigionare tutta la sua potenza, aggiudicandosi la terza vittoria personale in questa edizione del Giro. "Sono tutte vittorie magnifiche, ma questa era inattesa e quindi è ancora più bella", ha commentato Magnier con entusiasmo al termine della tappa.

"All’inizio della salita mi sono lasciato sfilare, poi ho avuto fiducia grazie alla squadra e abbiamo preparato la volata. Questo successo alza notevolmente il morale e mi avvicina ulteriormente alla conquista della maglia ciclamino".

Jonathan Milan, che ha tagliato il traguardo in terza posizione, ha espresso un comprensibile rammarico per non essere riuscito a coronare il grande lavoro svolto dalla sua squadra. "I ragazzi hanno fatto un lavoro fantastico, mi dispiace molto di non essere riuscito a mettere la ciliegina sulla torta", ha confessato il velocista friulano. "Ho sbagliato io con il posizionamento nell’ultima curva, sarei dovuto rimanere sulla ruota di Magnier per avere una chance migliore".

Verso il gran finale tra le Dolomiti e Roma

La classifica generale non ha subito variazioni di rilievo, con Jonas Vingegaard che mantiene saldamente la maglia rosa, dimostrandosi estremamente vigile e attento nei momenti cruciali della tappa. Il Giro d’Italia si prepara ora ad affrontare due giornate che si preannunciano decisive e terribili: prima il tappone dolomitico con le impegnative salite di Giau e Falzarego, e l’arrivo in quota ad Alleghe; poi la doppia scalata prevista per sabato verso Piancavallo. L’ultima e forse unica occasione per i velocisti di mettersi in mostra sarà la tappa finale di domenica a Roma. Nel frattempo, la lotta per un piazzamento sul podio e per la maglia bianca di miglior giovane rimane apertissima e ricca di suspense, con Davide Piganzoli che nutre il sogno di sfilare il simbolo del primato proprio ad Afonso Eulalio.

La sfida per la maglia ciclamino si fa sempre più serrata: Paul Magnier e Jhonatan Narvaez sono ora separati da soli 37 punti, rendendo l’esito finale di questa speciale graduatoria ancora più incerto e avvincente. La tensione è palpabile in vista delle ultime tappe, che decreteranno i vincitori di questa emozionante edizione del Giro d’Italia.