Il Milan ha subito una pesante sconfitta in casa, travolto dall'Atalanta per 3-2 in una partita disputata allo stadio di San Siro. L'esito del match ha scatenato una forte contestazione da parte del pubblico milanista, con fischi assordanti e l'abbandono di una porzione significativa della Curva Sud, rendendo la serata particolarmente amara per i rossoneri.
Il dominio iniziale dell'Atalanta
La "Dea" ha preso il comando del match fin dalla prima mezz'ora, dimostrando una netta superiorità. Già al settimo minuto, Ederson ha sbloccato il risultato, seguito dal raddoppio di Zappacosta al ventinovesimo.
Questa fase iniziale ha visto l'Atalanta collezionare ben nove tiri totali, di cui cinque in porta, contro un solo tentativo del Milan, rivelando la fragilità dei padroni di casa. Nella ripresa, al cinquantaduesimo, Raspadori ha firmato il tris che ha scatenato la reazione dei tifosi: parte della Curva Sud ha abbandonato lo stadio nel giro di pochi minuti, manifestando apertamente il proprio disappunto.
La reazione tardiva del Milan
Solo nel finale il Milan ha provato a reagire, ma la sua risposta è arrivata troppo tardi per cambiare le sorti dell'incontro. All'ottantottesimo, Pavlović ha accorciato le distanze con un preciso colpo di testa. Successivamente, al novantatreesimo, Nkunku ha trasformato un calcio di rigore, fissando il punteggio sul 2-3.
Nonostante questa rimonta finale, che ha reso il finale più emozionante, la sconfitta è rimasta inevitabile, confermando il pesante ko per i rossoneri.
Le conseguenze in classifica
Il pesante ko subito in casa ha significative ripercussioni sul cammino europeo dei rossoneri. Si tratta della quarta sconfitta nelle ultime sei gare di campionato, un dato che evidenzia un periodo di chiara difficoltà e un calo di rendimento per la squadra. Con questo risultato negativo, il Milan viene raggiunto in classifica dalla Roma, complicando ulteriormente la sua rincorsa alla qualificazione per la prestigiosa Champions League.