La MotoGP è tornata in pista al Montmelò per una giornata di test segnata però da numerosi incidenti e lunghi momenti di interruzione. Tre partenze, due bandiere rosse e diversi piloti costretti al trasporto in ambulanza hanno caratterizzato una domenica complessa, che per dinamica degli episodi avrebbe potuto avere conseguenze ben più gravi. Tra i protagonisti è emersa anche perplessità per la mancata sospensione definitiva della sessione. I danni più seri hanno riguardato Álex Márquez e Johann Zarco, coinvolti nelle carambole che hanno condizionato soprattutto le fasi iniziali.
Le prove
Durante le prove del mattino, la pista ha tradito anche Jorge Martín, caduto in curva 7 e trasportato in ospedale a Barcellona per accertamenti al gomito sinistro e al perone destro, che hanno comunque escluso fratture. Nel pomeriggio, a causa di un violento acquazzone, Aprilia Racing ha deciso di non scendere più in pista, seguita progressivamente da Ducati Corse, Yamaha Motor Racing, KTM Factory Racing e Honda Racing Corporation, con la chiusura anticipata dei box ben prima dell’orario previsto delle 18.
Nel tamponamento avvenuto il giorno precedente con la KTM di Pedro Acosta, rallentato da un problema elettrico, Álex Márquez ha riportato la frattura della clavicola destra, già operata in serata con l’inserimento di una placca, oltre a una lesione a una vertebra cervicale che sarà valutata nei prossimi giorni.
“Posso solo ringraziare” la fortuna, ha scritto sui social Marc Márquez, ancora in fase di recupero da un precedente intervento, mentre il fratello ha rassicurato i tifosi con un messaggio: “tutto sotto controllo! Non potrei essere in mani migliori”. I tempi di recupero restano al momento incerti.
Zarco, la caduta
Situazione delicata anche per Johann Zarco, coinvolto in una caduta dalle conseguenze potenzialmente più serie. Il pilota francese della Honda, 35 anni, è rimasto incastrato con la gamba sinistra nella Ducati di Francesco Bagnaia dopo un contatto con Luca Marini. “Ha riportato lesioni ai legamenti crociati anteriore e posteriore, nonché al menisco mediale. Ha inoltre subito una piccola lesione al perone a livello della caviglia”, ha comunicato il team.
Zarco ha trascorso la notte in osservazione ed è poi rientrato in Francia “per consultare degli specialisti e valutare i prossimi passi per il suo recupero”. Anche lui ha voluto rassicurare i tifosi con un messaggio: “Niente frattura al femore, i legamenti del ginocchio hanno ceduto. E' stata più la paura che il dolore”.
Sul piano sportivo, il più veloce della giornata è stato Pedro Acosta, autore del miglior tempo in 1'38"767 davanti a Fabio Quartararo. Terzo e quarto posto per Enea Bastianini e Maverick Viñales, mentre Francesco Bagnaia ha chiuso in decima posizione.