Jhonatan Narváez si conferma assoluto protagonista del Giro d’Italia 2026, conquistando la sua terza vittoria di tappa in questa edizione. L’ecuadoriano della UAE Team Emirates XRG ha trionfato nell’undicesima frazione, un percorso di 184 chilometri da Porcari a Chiavari, imponendosi in un emozionante sprint a due contro lo spagnolo Enric Mas. La tappa si è snodata su un tracciato vario, alternando tratti pianeggianti tra Lucca e Camaiore a impegnativi saliscendi nelle suggestive Cinque Terre, per concludersi sul rettilineo finale di Chiavari.

La corsa è stata costantemente animata da numerosi tentativi di fuga, con gruppi di attaccanti che si sono formati e dissolti più volte.

Narváez, tra i più attivi e costanti, ha saputo sfruttare al meglio le sue doti e il prezioso supporto della squadra per rintuzzare ogni tentativo di allungo. Il momento decisivo è stato il duello finale con Mas: lo spagnolo ha provato a staccare l’avversario in più occasioni, ma l’ecuadoriano è rimasto sempre a ruota, portando i due a giocarsi la vittoria in volata. Sul rettilineo conclusivo di 400 metri, Narváez ha avuto la meglio con facilità, mentre il terzo posto è andato a Diego Ulissi, giunto a pochi secondi dai primi.

Le dichiarazioni di Narváez e la classifica generale

Al termine della tappa, un esausto ma soddisfatto Narváez ha commentato: “È stata una tappa difficile, soprattutto perché abbiamo mancato la prima fuga e poi anche la seconda.

Dopo due ore di corsa dura ho provato a rientrare direttamente sulla testa. Mi sono difeso sulle salite, perché ho capito che Enric era il più forte. Ero al limite perché siamo andati a tutta per tutto il giorno ma sono riuscito a farcela ancora una volta”.

La maglia rosa resta saldamente sulle spalle di Afonso Eulalio, che mantiene un vantaggio di 27 secondi su Jonas Vingegaard. Thymen Arensman occupa la terza posizione con oltre un minuto e mezzo di ritardo, mentre Felix Gall segue oltre i due minuti. Il primo italiano in classifica è Giulio Pellizzari, nono con tre minuti da recuperare.

Dinamiche della tappa e i protagonisti

L’undicesima frazione è stata caratterizzata da un ritmo elevatissimo fin dalle prime battute, con una media superiore ai 50 km/h nelle prime due ore e numerosi attacchi che hanno reso la corsa imprevedibile.

Dopo oltre 100 chilometri di battaglia incessante, un gruppo di 17 corridori è riuscito a prendere il largo. Tuttavia, la selezione imposta dalle salite ha progressivamente ridotto il numero dei battistrada. Sull’ultima ascesa decisiva, solo sei atleti sono rimasti al comando, tra cui i futuri protagonisti Narváez e Mas. Quest’ultimo ha tentato l’allungo finale, ma l’ecuadoriano ha risposto prontamente, portando la sfida fino allo sprint conclusivo.

La giornata ha purtroppo registrato anche alcune cadute, tra cui quella di Davide Ballerini, costretto al ritiro. Diego Ulissi, con il suo terzo posto al traguardo, ha conquistato il tredicesimo podio di tappa al Giro, a quindici anni dal suo primo.

Domani il gruppo affronterà la dodicesima tappa, un percorso di 175 chilometri da Imperia a Novi Ligure, che si snoderà tra l’entroterra ligure e la costa, promettendo nuove emozioni e possibili ribaltamenti.