A cinquant’anni esatti dalla sua impresa storica, la leggendaria doppietta Internazionali d’Italia-Roland Garros del 1976, Adriano Panatta torna sotto i riflettori del tennis mondiale. L’ex campione romano è stato infatti invitato a premiare i vincitori dei due prestigiosi tornei, un onore che lo vedrà protagonista prima a Roma, il prossimo 17 maggio, e successivamente a Parigi, all’inizio di giugno. Un riconoscimento che celebra una delle pagine più fulgide e indelebili della storia del tennis.
La storica doppietta del 1976: trionfi indimenticabili
Il 1976 fu un anno straordinario per Adriano Panatta, che scrisse una delle pagine più memorabili del tennis italiano e internazionale. Il suo cammino verso la gloria iniziò agli Internazionali d’Italia a Roma, dove, al primo turno, annullò ben undici match point, dimostrando una resilienza e una forza mentale fuori dal comune. Dopo quella drammatica rimonta, conquistò il titolo sconfiggendo in finale l’argentino Guillermo Vilas.
L’impresa si replicò, con eguale determinazione, al Roland Garros di Parigi. Anche qui, Panatta fu costretto a salvare un match point al primo turno, questa volta contro il ceco Pavel Hutka. Il torneo parigino lo vide poi superare nei quarti di finale il due volte campione in carica Björn Borg, un’impresa che lo rende ancora oggi l’unico ad aver battuto lo svedese sulla terra rossa di Parigi.
Il trionfo finale arrivò contro l’americano Harold Solomon, con il punteggio di 6-1, 6-4, 4-6, 7-6. Questa doppietta, che unisce i titoli di Roma e Parigi nello stesso anno, rimane un’impresa rara nell’era Open, condivisa solo da pochi altri grandi campioni come Ilie Năstase, lo stesso Björn Borg, Ivan Lendl, Jim Courier, Thomas Muster e Rafael Nadal.
L'omaggio e le emozioni: le parole di Panatta e degli organizzatori
A cinquant’anni di distanza da quei successi, il mondo del tennis rende omaggio a Panatta. Il torneo parigino gli ha recapitato una lettera con l’invito ufficiale a premiare il vincitore della finale maschile, mentre Roma gli ha riservato lo stesso prestigioso onore per la finale del suo torneo.
La direttrice del Roland Garros, Amélie Mauresmo, e il presidente della Federazione francese di tennis, Gilles Moretton, hanno espresso il loro tributo con parole significative: “Il suo spirito combattivo, l’eleganza del gioco e quei punti storici continuino a incarnare l’anima del Roland Garros”.
Dal canto suo, Adriano Panatta ha commentato con emozione questo importante riconoscimento: “Ci sono luoghi che restano dentro per sempre, e per me Parigi è uno di quelli. Ricevere un invito così è un grande onore, ringrazio la direttrice Amélie Mauresmo e il presidente Gilles Moretton. È un privilegio poter sentire ancora un legame così forte con il Roland Garros, per me ha un significato davvero speciale”. Le sue parole sottolineano il profondo legame che ancora oggi lo unisce a questi luoghi e a queste vittorie che hanno segnato la sua carriera e la storia del tennis.